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Il castello di Dracula sul Mare del Nord

Da Agosto 22, 2019 Agosto 29th, 2019 Nessun commento

A me l’onore di piantare la prima ‘bandierina’ di Ascosi Lasciti in Scozia, dove ho avuto giusto il tempo per qualche esplorazione di passaggio tra ruderi di castelli abbandonati, un paio di casette sperdute in campagna, e un piccolo porticciolo in disuso. Partirò da un castello che ha forse poco da dire sul piano estetico, ma che è ricco di evocazioni storiche e letterarie.

Il più classico dei guastafeste in terra scozzese, anche d’estate, è la pioggia. Un bell’ostacolo per la fotografia, se si combina con il vento forte: la scarsa luce, gli scrosci d’acqua e l’instabilità non hanno favorito la qualità delle immagini. Sul piano dell’esperienza sensoriale diretta, però, è senza dubbio l’attributo più adatto a questo castello, che con il cielo cupo e le intemperie indossa il suo abito ideale: un abito scuro e tetro.

Sì, perché si dice che sia proprio lo Slains Castle ad aver ispirato il Dracula (1897) di Bram Stoker.  Le linee gotiche e la posizione solitaria sul ciglio di una scogliera a picco sul mare, soprattutto d’inverno, non dovevano conferire un’aria particolarmente accogliente alla dimora che instillò nella fantasia del romanziere le atmosfere macabre della sua celebre opera horror. La baia e il castello ritornano in diverse narrazioni dell’autore, ma l’indizio più probante è la stanza ottagonale del Dracula, facilmente riconducibile alla sala ottagonale di questo castello.

Lo Slains Castle ha una lunga e ricca storia che va oltre la fascinazione letteraria: l’origine rimanda al IX Conte di Errol, Francis Hay, che, con l’accusa di tradimento, nel 1594 vide distrutto il suo primo castello per volere del re James Stuart, ovvero Giacomo VI di Scozia. Tre anni più tardi costruì a poche miglia di distanza la torre e il cortile dell’attuale Slains Castle, scegliendo la sommità di questo “cliff” per garantirsi massima difesa. Successivamente espanso nel 1664 e nel 1707, nell’Ottocento l’edificio fu rimodellato in stile baronale scozzese e ne furono progettati e realizzati i giardini. Dopo più di tre secoli di appartenenza alla stessa famiglia, fu il XX Conte di Errol a vendere il castello nel 1913.

Oggi non è che un rudere di cui resta solo la struttura portante: fu abbandonato definitivamente nel 1925 e gli ultimi proprietari rimossero il tetto per evitare di pagare le tasse immobiliari (clicca qui per vedere il castello prima del disfacimento). Da allora l’inesorabile deterioramento.

Sorprendentemente è ancora integra la strettissima scala a chiocciola della torre, e salirci è stato l’unico vero brivido di questa esplorazione: il vento risucchiava il corpo verso le finestre e le altre aperture e non c’era alcun appiglio per reggersi.

Lo Slains non è una vera e propria scoperta, essendo noto e segnalato su siti e mappe, ma arrivarci impone una scarpinata non indifferente ed è pur sempre un castello abbandonato e pericolante (in Scozia altri ruderi simili sono ‘monumentalizzati’ e riorganizzati per il turismo).

Il fascino di questo luogo è tutto nella sua storia, letteraria e non, ma anche nella natura circostante: mare, cielo e rocce compongono uno scenario suadente e intenso, che assale il visitatore e conferisce al castello un’aura solenne, severa, a tratti spietata.

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Lorenzo Jedermann
Lorenzo Jedermann
Docente universitario e giornalista pubblicista, la passione dell'esplorazione è sbocciata da piccolo con l'illuminante visione del film 'I Goonies'.
Oltre a far parte del team di 'Ascosi Lasciti', ha un progetto personale che si occupa dell'architettura fantasma in Campania, chiamato 'Derive Suburbane'.

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