LUOGHI INFESTATIREGGE e CASTELLI abbandonatiSCOZIA urbex

“Pereunt et imputantur”: il tempo scorre inesorabile

Da Agosto 29, 2019 Maggio 10th, 2020 Nessun commento

Se l’esordio scozzese di Ascosi Lasciti ha ritratto il castello che ha ispirato il famoso “Dracula” di Bram Stoker, una foschia dal retrogusto horror permane densa anche sulla nostra seconda meta: una residenza rurale costruita nel 1758 con le forme di un elegante castello gotico-romantico, nota ad alcuni per una storia di fantasmi, e storicamente appartenuta, in origine, ad una delle più antiche dinastie di conti della Scozia.

Per raggiungerla ci siamo fatti largo tra sentieri sterrati, boscaglia e vegetazione fitta, fango, piacevoli prati verdeggianti, finché siamo passati davanti a quella che aveva tutta l’aria di una tomba. Possibile che appartenesse proprio alla famiglia nobiliare dei proprietari della tenuta? Sulla tomba si legge l’iscrizione latina pereunt et imputantur, che allude allo scorrere inesorabile della vita, ma anche alla necessità morale di renderne conto.

Nel corso dei decenni si sono susseguiti innesti architettonici e modifiche strutturali che hanno alterato la forma del piccolo castello, ma l’ampliamento più significativo si verificò nell’Ottocento per volere di Lady Mary, sorella del 22° conte della famiglia. Fu lei in persona a selezionare gli architetti incaricati di riscrivere in stile prevalentemente gotico le linee della residenza, con aggiunte di pinnacoli, torrette e contrafforti.

Ma il nome di Lady Mary resta scolpito tra le mura di questo castelletto per un altro motivo, la classica leggenda popolare: si narra che sia proprio il fantasma della nobildonna a vagare ancora oggi tra i ruderi dell’antica dimora, o tra i campi e il bosco circostante. Gli appassionati del paranormale sostengono che di notte l’ectoplasma sia stato avvistato in diversi punti della zona.

L’ipotetica apparizione non sarebbe stata per noi nefasta: in vita, Lady Mary era benvoluta, in quanto donna gentile e grande amante degli animali. Per noi, però, nessun avvistamento, anche perché abbiamo scelto la luce del giorno per la nostra esplorazione. Una luce intermittente, troppo calda nei momenti di sole, che insieme ai postumi della pioggia ha attirato ogni tipo d’insetti. Esclusi, per fortuna, i tanto temuti “midges”, minuscoli moscerini succhiasangue tipici della Scozia, che avevamo già avuto il dispiacere di incrociare altrove.

Della residenza oggi rimane un agonizzante rudere, che conserva tuttavia alcuni dettagli architettonici dei fasti lontani. L’abbandono è datato 1968 ed è da ascrivere all’ultima delle tre famiglie proprietarie. Oggi il castelletto riposa, pericolante e recintato, tra campi coltivati e prati ben curati, ma è stato inghiottito dalla vegetazione spontanea. Non è stato semplice raggiungerlo ed esplorarlo, ma i pochi fregi rimasti, tra cui i resti della splendida scala elicoidale, ripagano decisamente gli sforzi.

(Clicca qui per leggere l’articolo sul castello che ha ispirato il romanzo “Dracula”.)

Rating: 4.9/5. Dai voti10.
Attendere....
Lorenzo Jedermann on EmailLorenzo Jedermann on FacebookLorenzo Jedermann on Instagram
Lorenzo Jedermann
Lorenzo Jedermann
Docente universitario e giornalista pubblicista, la passione dell'esplorazione è sbocciata da piccolo con l'illuminante visione del film 'I Goonies'. Autore, revisore e redattore per 'Ascosi Lasciti', ha anche un progetto personale che si occupa dell'architettura fantasma in Campania, chiamato 'Derive Suburbane'.

Lascia un Commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.