BULGARIA urbexCHIESE, CONVENTI e CIMITERI abbandonati

La cripta dimenticata

Da Settembre 19, 2019 Settembre 23rd, 2019 Nessun commento

Pioggerella e nebbia.
Il tempo ideale per la visita ad una cripta abbandonata. Non la prima che scopriamo, per altro.
Siamo in Bulgaria in direzione di un antico monastero ortodosso che raggiungiamo dopo una tortuosa salita fra i monti.
Lasciato allontanare un gruppetto di signore, apparso all’improvviso dalla nebbia e in pellegrinaggio alla parte ancora attiva del monastero, iniziamo la ricerca di un possibile punto di accesso all’area abbandonata dell’edificio storico.
Il monastero, saccheggiato e ricostruito più volte durante la sua storia, è stato uno fra i più grandi del Paese. Nel 1991, a causa di una frana, una parte di esso è stata danneggiata e poi abbandonata, compresa la chiesetta risalente all’anno 1891 che stiamo per varcare.

La ricerca non presenta difficoltà e in pochi passi raggiungiamo il vecchio cimitero, nel mezzo del quale sorge la chiesetta.
Purtroppo la sua porta risulta saldamento serrata ma riusciamo a scovare un accesso alla cripta sotterranea. Appena penetrato il piccolo ingresso ci troviamo di fronte un’incredibile sorpresa: una serie di antichi teschi allineati sopa alle mensole in legno. Nella cripta sono presenti anche molte ossa ammucchiate in ordine sparso e diverse cassette di legno probabilmente contenenti altre parti scheletriche. Su ogni teschio e cassetta sono presenti delle scritte che un nostro amico bulgaro ci traduce. Le scritte ricordano il nome, date di nascita e morte, la mansione all’interno del monastero ed altri segni di riconoscimenti.
Lasciata la cripta, ancora meravigliati, facciamo un giro nella parte abbandonata del monastero, per poi tornare a ripararci dalla pioggerella nella nostra macchina.

Anche questo è un posto così particolare e unico nel suo genere, quanto ben nascosto, da non essere vandalizzato né saccheggiato.
Incredibile come, nonostante le centinaia di scoperte che facciamo ogni mese, durante la ricerca di immobili abbandonati da documentare, non smettiamo mai di sorprenderci.

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Lorenzo Rosa
Lorenzo Rosa
Lorenzo è il punto di riferimento, assieme ai ragazzi del "manicomio fotografico", di tutta la Lombardia. La sua passione per la fotografia nacque con un regalo del nonno e dirottò prestissimo verso la passione sfrenata per l'esplorazione urbana, di cui oggi allestisce numerose mostre a tema.

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