La notano i miei parenti, passandoci a fianco, seduti in autobus. Alcune scoperte le si fanno proprio così, guardandosi semplicemente intorno.

Tra gli anni ’50 e ’60.
Costruita dall’ Opera per l’Assistenza ai Profughi Giuliani e Dalmati per fini assistenziali, viene convertita successivamente in casa di riposo.
Nel 2007 trasferisce tutti i suoi ospiti in una struttura simile.
E chiude.
Non solo. Nessuno si interessa ad una sua riconversione, ad una sua riqualificazione. E diviene perciò un RSA abbandonato.

La struttura è grande.
Quattro piani, 15mila metri quadrati il suo complesso, 5mila metri quadrati il parco.
Siamo in due ad esplorarne i lasciti.
L’entrata è difficoltosa, il rischio di esser presi per malintenzionati dai residenti della zona è alto.
Una volta entrati la sorpresa è grande. Non siamo i primi ad essere entrati, ma è come se tutto fosse chiuso da non più di 1 anno.
Percorrendone i corridoi labirintici, passando attraverso le sue sale comuni, facendo capolino nelle sue stanze, ci immergiamo in un’atmosfera piacevolmente malinconica. Come se tutto stesse semplicemente riposando.
Passiamo dalla cappella e il salone da parrucchiera, lo spaccio e gli spazi comuni… non manca niente.
Una barella subito dopo l’entrata sulla sinistra, le lettighe con i materassi e le lenzuola, le indicazioni terapeutiche sulle lavagne appese alle pareti. Le pulsantiere per richieder assistenza, gli appendiabiti negli armadi, le carte da gioco, le decorazioni natalizie.
E ancora, le sedie a rotelle, gli utensili ed i carrelli da cucina, le siringhe, i lacci emostatici, i medicinali.
Infine loro. Bacino di memorie e di emozioni: le foto ricordo.

È fine ottobre, il cielo è nuvoloso. Le atmosfere all’interno sono cupe, l’aria è fredda.
La struttura giace nel silenzio più assoluto.
E’ arrivato anche per lei il meritato riposo.

Se vuoi vedere altri edifici abbandonati del Friuli, guarda qui.

Se invece ti affascinano le strutture ospedaliere abbandonate, fai click qui.

Matteo Giacopci

Rating: 5.0/5. Dai voti3.
Attendere....
Ascosi Lasciti on Facebook
Ascosi Lasciti
Ascosi Lasciti
Il progetto di Ascosi Lasciti nasce nel 2010, dall'occhio astuto di Alessandro Tesei (giornalista d'assalto e regista di importanti reportage). Si sviluppa grazie alla maniacale cura di Davide Calloni, per poi prendere la sua forma finale con i ragazzi di SubwayLab. Il tema è l'abbandono di infrastrutture, trattato in tutti i suoi aspetti e ambiti. La sua forza? Un team eterogeneo di esploratori urbani, giornalisti e fotografi sparsi in tutta Italia e nel Mondo.

Lascia un Commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.