Skip to main content
PIEMONTE urbexVILLE e PALAZZINE abbandonate

Rovine, seta e porpora

Articolo di Dicembre 8, 2019Nessun commento

Sorpresa , tra rovine e seta: solo percorrendo la lunga e dritta strada sterrata lungo i campi di un piccolo comune cuneese, si inizia a scorgere questo complesso diroccato.
Si tratta di una antica tenuta agricola costituita da villa padronale, chiesetta privata ed edifici accessori, stalle e cascine.
Poco è quel che resta, l’antica cappella è ormai completamente inaccessibile a causa dei crolli e della vegetazione. Stesso discorso vale per le rovine della “dimora della seta”: molti sono i cedimenti strutturali. La polvere e i calcinacci si fondono cromaticamente benissimo con gli interni del grande salone principale, dove il colore dominante risulta essere un acceso porpora.

Pochissime sono le informazioni reperibili su questo luogo. Il rosso intenso che domina quasi ovunque sembra darci un indizio sul vecchio impiego della magione in rovina: fu costruita nel 700 d.C. e utilizzata per un importante allevamento locale di bachi da seta.
Ad inizi 1900 venne acquistata da un importante artista della zona, che amava dipingere prediligendo proprio il colore rosso nelle sue tele, ancora visibile tra le macerie delle stanze.
Qui visse fino alla data della sua morte, tutt’altro che serena. Lasciando rovine, seta e porpora.

L’edificio venne abbandonato nella seconda metà del secolo scorso. La storia dell’uomo fu dimenticata, assieme alla sorte della sua villa.
Un’uscita di scena lunga e sofferta, sia emotivamente che fisicamente.
Se avesse lui stesso potuto raffigurare la sua triste sorte con un colore, non avremmo dubbi su quale avrebbe scelto.

(Visited 389 times, 1 visits today)
Rating: 4.7/5. Dai voti7.
Attendere....

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.