FRANCIA urbexVILLE e PALAZZINE abbandonate

Il soldatino e il cane nella villa delle bambole

Da Febbraio 10, 2020 Aprile 26th, 2020 Nessun commento

 “- Mamma, guarda come sono belli! – Esclamò il bambino saltellando dalla gioia.
Il coperchio della scatola di legno, aperto con impazienza, fece ammirare una ventina di soldatini di piombo allineati come in una parata. Le uniformi rosso fiammante davano ai piccoli militari un fiero portamento: giacche scarlatte, pantaloni blu scuro, copricapi neri con piume rosse e bianche.
Ognuno portava con fierezza il suo fucile. Il bambino li prese uno ad uno e li mise sul tavolo, guardandoli meravigliato.
L’ultimo gli sembrò molto curioso: rimaneva perfettamente diritto, magnifico come il resto della truppa… ma aveva una gamba sola!
Malgrado questo difetto, o forse proprio per questo, aveva uno sguardo più fiero, più audace degli altri. Subito, il ragazzino lo prese in simpatia e divenne il suo soldatino preferito…” Andersen – Il soldatino di piombo

Dopo una lunga camminata nella foresta arriviamo finalmente davanti alla facciata di questa grande villa parzialmente coperta da rampicanti.
L’ingresso si rivela molto semplice. I varchi sono aperti.
Il pian terreno è in parte vuoto, ad eccezione di una sala da pranzo semi-arredata; sembra quasi che in passato gli ultimi proprietari abbiano tentato una piccola ristrutturazione mai portata a termine. Tipico di molti edifici abbandonati.
Tramite un arco incorniciato da una tenda e due piantane dal paralume decorato con fantasiose farfalle, si accede alle grande scala rivestita da una moquette rosa.
Le pareti sono ricoperte da una carta da parati con motivi classici.

Una moltitudine di quadretti ci indica la via per entrare nel mondo delle bambole e dei balocchi.
Più ci addentriamo nella dimora più riusciamo a cogliere la personalità della sua ultima proprietaria nonostante non ne conosciamo la storia a fondo.
Siamo contornati da un mondo da “casa delle bambole” o da “bomboniera” con colori pastello e mobili, e decori un po’ shabby chic.
Man mano che esploriamo le stanze capiamo che la proprietaria dovesse essere una signora di mezz’età. Ce lo conferma una stanza adibita a guardaroba, con una grande quantità di abiti e scarpe da donna.
Una grandissima stanza da letto azzurra ci catapulta in un altro mondo fatto di balocchi e antiche fiabe. In un angolo, troviamo un soldatino di legno dal fascino unico e un grande cane di ceramica. Sembra quasi che i nostri due amici debbano prendere vita da un momento all’altro!
Ci diamo alcuni pizzicotti sulla pelle per capire di non essere nel set de “lo schiaccianoci” o de “il soldatino di piombo”.
Accanto alla stanza azzurra troviamo un bagno antico di grande pregio.

Salendo di un altro piano troviamo una stanza con una macchina da cucire e scaffali con molti scatoloni e materiali per decoupage e lavori manuali. Le teste di numerose raffigurazioni umane, in fase di costruzione, abbondano in quello che era il laboratorio per la creazione di bambole, secondo lavoro e passatempo della padrona di casa che dal 2009 ha lasciato al degrado la sua villa per chissà quale motivo.
Solo il calare della luce ci riporta alla realtà. Lasciamo la casa del costruttore di bambole, al tramonto, addentrandoci nuovamente nella fitta foresta circostante.

“Venuta la sera, il silenzio invase la casa. Tutti i suoi abitanti dormivano tranquillamente… ad eccezione dei giocattoli.”

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Jonathan Della Giacoma
Jonathan Della Giacoma
Classe '87 e svizzero, Jonathan è uno tra i più famosi autori nel campo "Urbex" e tra i più attivi nel progetto Ascosi Lasciti.
Attratto dalla storia, dalla bellezza estetica, dall'architettura, ha visitato edifici abbandonati in tutta europa.

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