Ci troviamo in Germania, non lontano dalla sua capitale Berlino. La storia del complesso che stiamo per esplorare inizia nel 1933, anno in cui fu qui fondata una scuola di volo della Luftwaffe (l’aeronautica tedesca) con il compito di educare e formare futuri ingegneri e meccanici per aerei militari.

Come molte costruzioni dell’epoca lo stile e le finiture degli edifici erano molto curati e il complesso, visto dall’alto, ricordava la forma di un aeroplano. Durante la Seconda Guerra Mondiale gli edifici furono occupati dai nazisti e il sito fu trasformato in un aeroporto militare perfettamente funzionante, utilizzato come struttura di addestramento delle truppe tedesche.

Alla fine della guerra questa zona apparteneva alla Repubblica Democratica Tedesca (Deutsche Demokratische Republik, generalmente abbreviato in DDR): tutta l’area fu occupata dall’Armata Rossa che vi stanziò diverse unità dell’aeronautica. I russi estesero anche la pista, aggiunsero un sito missilistico antiaereo nelle vicinanze, costruirono un nuovo quartiere per ospitare i soldati e famiglie, e riutilizzarono l’antico ospedale militare (clicca qui per vedere l’articolo sull’ospedale).

L’aerodromo è stato restituito alla Germania nel 1992 e da allora è rimasto inattivo e abbandonato. Soltanto una zona esterna dove sorgeva un campo da calcio è ad oggi in uso con il nuovo spazio utilizzato dalla squadra locale.

L’esplorazione della scuola di volo militare si rivela di facile accesso. Tutto è aperto.
Mi diverto a scattare ogni tipo di fotografia. Complice la bella giornata di sole . Gli esterni sono illuminati da una bella luce. All’interno invece gli edifici sono pressoché vuoti e privi di particolare interesse fotografico, tranne l’edificio principale che ospita un murale appariscente e ben fatto, ed un vecchio teatro.

Una volta uscito, decido di passare di fronte all’ingresso principale per un’ultima fotografia. Lì, abbastanza inaspettatamente, trovo una vecchia jeep con un simpatico vecchietto vestito da militare al posto di guida… purtroppo la barriera linguistica mi ha impedito di conoscere il perché di tale presenza!

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Lorenzo Rosa
Lorenzo Rosa
Lorenzo è il punto di riferimento, assieme ai ragazzi del "manicomio fotografico", di tutta la Lombardia. La sua passione per la fotografia nacque con un regalo del nonno e dirottò prestissimo verso la passione sfrenata per l'esplorazione urbana, di cui oggi allestisce numerose mostre a tema.

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