CHIESE, CONVENTI e CIMITERI abbandonatiEMILIA ROMAGNA urbex

Da rifugio per viandanti a dimora per artisti

Da Marzo 10, 2020 Un Commento

Oggi ci troviamo di fronte ad un grande convento abbandonato con una storia realmente antica. Più che centenaria, millenaria!

Non c’è un grande via-vai nei dintorni; noi, essendo appassionati di esplorazione urbana, siamo decisi ad entrare per documentarne lo stato attuale. Ovviamente vogliamo evitare di dare nell’occhio, quindi silenziosamente ci muoviamo e cerchiamo un varco. Le porte dell’edificio sono aperte e quindi, sempre più curiosi, decidiamo di entrare. Ci troviamo subito in quella che un tempo era la chiesa: il tetto è crollato parzialmente, ma quello che ci colpisce è la scarsella dalle decorazioni azzurro acceso.

Andando avanti, di fianco alla chiesa attraversiamo un cortile: la presenza del loggiato fa pensare che fosse stato un chiostro. Da una piccola porta entriamo nell’edificio più grande dove si trovano alcuni saloni, cucine, cantine e varie camere ancora arredate.
La nostra attenzione e’ colpita da un’antica scrivania:

c’è una curiosa luce ricurva la cui ombra proiettata sul muro sembra dialogare con gli eleganti personaggi rappresentati nel quadro.
Qui abbiamo l’impressione di trovarci in una vera e propria dimora che niente ha a che fare con la parte dalla quale siamo entrati.

Una volta terminata la nostra esplorazione, la curiosità ci spinge a ricercare notizie a riguardo. Talvolta ci piace cercare la storia del luogo solamente dopo averlo esplorato.
Scopriamo quindi che l’edificio era nato come ospitale per i pellegrini che un tempo attraversavano l’appennino dal nord della “penisola italica” all’attuale Toscana.
Dopo molti secoli dedicati all’ospitalità dei viandanti, come rifugio, la storia di questo luogo, oggi abbandonato, termina dopo un periodo particolare in cui tutto fu convertito a residenza per artisti.
Ma l’arte non paga, si sa. E così, dopo poco un decennio il complesso fu chiuso e lasciato all’incuria.

 

Grazie per esserti spinto fino a qui, nella lettura. Se vuoi continuare a esplorare insieme a noi i posti abbandonati in Emilia Romagna, clicca qui.

Se ti è piaciuto questo convento riconvertito a rifugio per artisti abbandonato, e vuoi scoprire gli edifici sacri abbandonati più belli d’Italia, clicca qui.

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Gabriele Laffi
Gabriele Laffi
Nato a Prato nel 1971, appassionato di luoghi abbandonati fin dalla metà degli anni ’80, ha deciso di ridare loro vita attraverso la fotografia.
Tra i più attivi esploratori toscani, condivide questa passione con gli immancabili compagni Emanuele Baccichet, Simone Gori e Vincenzo Bellini.

Entra nella discussione Un commento

  • Avatar Federico ha detto:

    Buongiorno Gabriele,
    sono un fotografo appassionato di strutture edili abbandonate, vorrei chiederLe dove si trova questo splendido convento; così, quando la quarantena finirà, vorrei scattare qualche foto.
    Grazie per l’attenzione.
    Saluti

    Federico

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