MALTA urbexZONE MILITARI e FORTI abbandonatI

Manoel : l’isola della quarantena

Questo patibolo fu inalzato a dì di 26 Marzo dell’anno 1814 per giustiziare Felice Camilleri

uno dei guardiani di Lazzaretto che era stato condannato alla Morte

per aver apertamente rotta la quarantena

ma che ricevette un assoluto perdono dal Governatore per sua Maestà

per esser egli stato il primo individuo condannato a patir la morte

dopo che la sovranità di queste isole fu assunta da Sua Altezza Reale

il Principe Reggente in nome e da parte del Re”

quarantena isola - urbex malta-forti e strutture militari abbandonate - manoel island

Affacciandosi dai bastioni di Valletta e guardando in direzione Sliema, possiamo scorgere uno strano isolotto fortificato a forma di foglia.
Si tratta di Manoel Island, intera isola dedicata alla quarantena per la Peste, collegata da un unico ponte alla terra principale.

In precedenza disabitato, l’intera isola venne scelta nel 1592 come sede per la quarantena e per la costruzione di un lazzaretto temporaneo (oggi abbandonato). Nel 1643, quando ormai la quarantena non serviva più per altri motivi, l’isola venne acquistata dall’Ordine dei Cavalieri di San Giovanni e la struttura in legno venne sostituita da una permanente, fatta di limestone, tutt’ora visibile sull’isola. Il lazzaretto venne in seguito trasformato in ospedale ed in caserma.

Nel 1723 il Gran Maestro dell’Ordine di Malta António Manoel de Vilhena, da cui l’isolotto prende il nome, decise di erigere sull’isolotto una struttura fortificata, al fine di proteggere ulteriormente il lato occidentale del bastione della città di Valletta. Nel 1726 fu così ultimata la costruzione di Forte Manoel, considerato un tipico esempio dell’architettura militare del 18º secolo.
Il forte, dalla pianta quadrangolare, è ancora visibile sull’isola e fu utilizzato durante la Seconda guerra mondiale come postazione antiaerea e come base operativa della 10ª flotta di sommergibili della Royal Navy, preposta alla difesa dell’isola durante l’assedio da parte delle Potenze dell’Asse. Nel novembre 1941 fu bombardato da una incursione aerea della Luftwaffe.

Attualmente Manoel Island ospita una rimessa navale, situata nella parte sud, adibita all’ancoraggio di yacht ed imbarcazioni civili. Buona parte delle altre strutture presenti versano in stato di abbandono. Nell’agosto del 2001 una ristrutturazione di Fort Manoel fu affidata ad una compagnia privata, ed il Forte venne aperto al pubblico di tanto in tanto, ma da oltre 16 anni il progetto si è arenato e non ci sono più state visite.

Il nuovo sindaco di Gzira, Conrad Borg Manchè, nel 2018 ha annunciato un progetto di riqualificazione dell’isolotto, che ospiterà un parco fruibile a tutti, mentre il forte diverrà un centro per le arti e la cultura, e il lazzaretto un hotel a 5 stelle.

Vedremo se anche questo progetto cadrà nel dimenticatoio. O, in stile tipicamente maltese, porterà allo snaturamento della struttura originale, come successo con la vergognosa ristrutturazione della cittadella di Victoria, a Gozo.

Veniamo all’esplorazione.

L’unico modo per entrare è tramite il ponte, e richiede un pò di scaltrezza, in quanto l’accesso sull’unica strada presente non è libero, e a volte ci sono dei guardiani che controllano.

Una volta dentro bisogna invece prendersi un po’ di tempo per capire come muoversi, quindi ci  siamo tenuti una mezza giornata a disposizione. Trovare le vie di accesso non è semplice, con la vegetazione che ha ripreso possesso di gran parte  delle strutture, a cui bisogna aggiungere i copiosi crolli e il fatto che già di per sé, la pietra gialla maltese non sia affatto solida e sicura. Una volta dentro però possiamo godere degli ampi spazi vuoti del forte e la vista su “La Valletta” dalle finestre del lazzaretto.
Si respira a pieni polmoni la storia dell’isola, in un’atmosfera sospesa ed esteticamente appagante.

Per chi capita a Malta, sarebbe un’esperienza da vivere!

Grazie per aver spinto la tua curiosità fino a qui. E’ proprio la stessa curiosità che ci spinge ad esplorare luoghi abbandonati e pericolosi per raccontarteli.
Se ti ha affascinato  l’esplorazione di questa isola dedicata alla quarantena e  vuoi scoprire edifici abbandonati simili a questo, guarda qui e cerca quello che più ti piace.
Se vuoi continuare ad esplorare il mondo nascosto e vedere cosa si trova nella tua regione, clicca qui.
Se invece vuoi restare sempre aggiornato sulle nostre ultime esplorazioni, seguici sulla nostra pagina facebook.

Rating: 5.0/5. Dai voti4.
Attendere....
Alessandro Tesei
Alessandro Tesei
Fondatore ed admin di Ascosi Lasciti, creato per radunare alcuni tra i migliori esploratori urbani, da sempre innamorato dei luoghi dimenticati. Vincitore di numerosi premi internazionali in ambito documentaristico e reportaggistico. Si occupa essenzialmente di videomaking, fotografia e graphic design.

Lascia un Commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.