REGGE e CASTELLI abbandonatiTRENTINO ALTO ADIGE urbex

Muri feriti e grondanti

Da Aprile 5, 2020 Maggio 10th, 2020 Nessun commento

Non si conosce benissimo l’anno di origine di questo castello abbandonato, ma già nel 1188 troviamo la prima menzione nel permesso per la costruzione concesso dal principe vescovo di Trento.
A quanto pare questa è l’unica informazione ad oggi conosciuta sulla data di edificazione della struttura. Qualche indizio, seppure in modo confuso, lo si potrebbe ricavare dalle testimonianze degli ex detenuti che andremo a mostrarvi, collocate  nelle segrete del castello. Molte tuttavia risultano illeggibili.
Il castello, situato in posizione strategica vanta il controllo di due strade principali e all’epoca il suo utilizzo era sfruttato per il controllo dela viabilità cittadina.

Successivamente la proprietà passò ad un altra famiglia nobiliare che alla fine del ‘500 modificò la struttura esterna.
Con questi cambiamenti, e quelli successivi realizzati nel 1863, l’immagine originale della magione venne alterata dove gli apparati difensivi si ridussero ad una bassa cinta muraria, coronata da merli, e la torretta posta sulla parte superiore della residenza.
Tali interventi apportarono un mutamento significativo anche alle finestre del castello, allargate per adattare la struttura alle esigenze dell’ufficio giudiziario a cui dobbiamo l’aspetto attuale.

Nel 1892 vi nacque Fortunato Depero, il cui padre viveva nel castello come dipendente dell’amministrazione austriaca.
Dopo la Prima guerra mondiale vi trovò sede prima la pretura del paese e poi quella del Libro Fondiario, finché negli anni’80 non venne lasciato inutilizzato dall’amministrazione pubblica.
Al suo interno, troviamo ciò che è stato sfruttato come sua ultima destinazione.

Ma veniamo al particolare più interessante, quasi agghiacciante: le celle di detenzione. Abbiamo riscoperto le incisioni di chi vi rimase recluso per anni, privato delle proprie libertà ed affetti, al buio quasi completo. Da frasi di speranza, a nomi dei propri amati, fino al passare dei giorni. Si intravedono anche le frasi di perdono e di supplica.
Davvero toccante.

Speriamo che tanta bellezza un giorno torni a splendere come un tempo, ora non ci resta che ammirarla, in mezzo al paese che la protegge e la custodisce.
Fortunatamente oggi il complesso è stato chiuso e reso inaccessibile.
Per vedere tutte le altre foto del castello e delle sue segrete, guarda qui.

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MATTIA DEAVI per URBEX SQUAD

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Il progetto di Ascosi Lasciti nasce nel 2010, dall'occhio astuto di Alessandro Tesei (giornalista d'assalto e regista di reportage). Si sviluppa grazie alla maniacale cura di David Calloni (amministratore) e Cristiano La Mantia (responsabile social), per poi prendere la sua forma finale con SubwayLab. Il tema è l'abbandono di infrastrutture, trattato in tutti i suoi aspetti. La sua forza? Un team eterogeneo di esploratori, giornalisti e fotografi sparsi in tutto il mondo.

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