Sapete che il progetto Ascosi Lasciti nasce per documentare e riportare quello che molti luoghi nascosti, abbandonati o più semplicemente desueti, hanno ancora da dirci. Storie silenziose, spaccati di vita quotidiana, ormai dimenticati. Urbex, la chiamano, o esplorazione urbana. Oggi quello che vuole parlare a voi non è uno dei nostri collaboratori, né un edificio lasciato all’incuria, ma un ospite “speciale”. Lo farà attraverso le foto di questo cementificio abbandonato, ubicazione del nostro racconto. Se quello che vi interessa è leggere la storia dell’edificio abbandonato e vederne altre foto, cliccate qui.
Altrimenti potete proseguire. Buona lettura.

Distruggere. Questa è la mia natura. Non ci posso fare nulla, così io sono e così sarò fino a quando non verrò sconfitto. Non conosco con precisione dove sono nato, non è nella mia natura la concezione del concepimento, in me c’è solo distruzione.

Voi non mi vedete, ma sapete bene della mia esistenza, cercate di sfuggirmi, ma sapete che io arrivo ovunque. Le vostre armi contro di me sono per ora spuntate ed io compio i miei misfatti quasi incontrastato. Eppure da me state imparando. Verrà il giorno in cui mi vincerete. Iniziando a conoscermi inizierete a comprendere come difendervi e come combattermi, ma io sarò un duro nemico, difficile da abbattere, implacabile ed inesorabile.

Muterò, ritornerò. Sono piccolo eppure sono immensamente potente. Sono subdolo, ma dovete anche ammettere che nella mia immensa malvagità sono imparziale. Equo. Il Signor Distruggere colpisce chiunque, senza distinzione di sesso, di razza, di nazionalità. Prende il ricco ed il povero, il giovane ed il vecchio.

Io sto cercando di  insegnarvi ad essere fratelli, ma voi non capite e davanti alla mia avanzata vi fate la guerra. La prima cosa che vi ho tolto è la libertà, ben conosco infatti quanto questa sia cara all’uomo. Vi ho dato in cambio chiusura, distanza, solitudine ed isolamento. Conoscendo quanto fanno male le frustate della prigionia e della privazione. Vi sto insegnando ad apprezzare le cose importanti, come la fiducia e l’obbedienza, ma voi vi credete furbi e fate di testa vostra. Le ferite che vi lascerò saranno profonde, e non si rimargineranno.

Meschini! avete travestito la stupidità, l’egoismo, la mancanza di rispetto per il prossimo con gli abiti della libertà, e davanti alla imprecazioni di chi mi può combattere fate di testa vostra. Io vi toccherò, e da qual momento sarò in voi, poi grazie a voi toccherò chi vi è più caro, e magari dinanzi a me più debole. Lo prenderò e nulla voi potrete contro il mio potere. Vi renderò morte, rimpianto e rimorso in cambio del vostro disinteresse.

Pagherete cara la disubbidienza. Mi nutro della vostra idiozia, la vostra incapacità di seguire le regole mi dona gambe da ghepardo, ventose da lucertola, fiato e forza da lupo. Solo se rispettosi mi vincerete, posso ben dirvelo perché il mio potere di distruzione si rivolge anche contro me stesso. Avete molto da imparare da me. Dovete capire quanto pesa un diritto e quanto un gesto di aiuto, quanto costa una rinuncia e quanta soddisfazione avrete quando mi vincerete.
Molti di voi hanno già compreso, ma qui vale una sola regola.

La legge del o tutti o nessuno: per ogni sgarro io mi prenderò dieci di voi. Avete un esercito bianco che mi combatte, agnelli con il coraggio di leoni, ma essi non hanno zanne. Sono guerrieri con armature di carta, senza spada né scudo, ma valorosi nella loro devozione all’altro ed irrevocabilmente legati al loro giuramento. Loro combattono il Signor Distruggere senza sosta.

 Voi siete la loro unica arma. Loro vi vogliono dividere oggi per rendervi uniti domani, la forza e la coesione di un gruppo risiede anche nella sua capacita di dividersi. Oggi vi legano ad una corta catena in nome di una ritrovata libertà domani, ma molti di voi non comprendono. Esseri senza spina dorsale non hanno la forza di sacrificarsi, vogliono tutto subito, non comprendendo che io oggi impero e senza sacrificio mai mi batterete.

A coloro che mi tributeranno rispetto non un capello sarà torto, a chi seguirà il sentiero degli agnelli nulla accadrà di male. Sui furbi e sugli impertinenti, su coloro che non mi onoreranno, su quanti non avranno la forza di sopportare isolamento e solitudine, si poserà la mia putrida mano, e donerò loro il bacio avvelenato che succhia via ogni gioia. Io sono il signor distruggere, la mia energia è la noncuranza, il disinteresse e la divisione. Io sono dentro di voi e tutto intorno a voi, rompete le catene ed io sarò li, disubbidite ed io sarò con voi. allora io sarà voi, ed il mio nonne sarà morte.

Fuggite sciocchi! Ma non all’aria aperta. Rinchiudetevi in celle isolate, allora io passerò senza toccarvi.

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Emanuele Bai
Emanuele Bai
Classe '80. Tipo eclettico e poliedrico, si interessa di cultura generale. Appassionato dal 2003 di fotografia e dal 2006 di urbex, partecipa attualmente a numerose mostre fotografiche individuali e di gruppo. Fra i primi autori di Ascosi Lasciti, da anni, sfrutta la fotografia per viaggiare attraverso l'Europa e la scrittura per viaggiare dentro di sé.

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