“Ah che sensazione ti dà tenere in mano un diamante! E’ come stringere un pezzo di luna.”
(Anna Magnani)

È la villa più bella della città, i suoi vicini la chiamano addirittura castello!
Nonostante sia stata classificata come Monumento Storico di Francia il suo destino è ancora incerto. I due attuali proprietari non riescono ad accordarsi, quello che possiede il 75% del bene vorrebbe lasciarla alla città perché sogna di aprirla al pubblico (e di sbarazzarsi di costi di manutenzione sempre più onerosi), mentre l’altra parte non condivide la stessa iniziativa.

La Villa, abbandonata, di 1400 metri quadrati fu costruita nel 1907 ed è contornata da un parco di 4 ettari.
Fu commissionata da un ricco industriale, come dimora di rappresentanza soprattutto per ricevere ospiti importanti e stupirli con la sua sala da pranzo rinascimentale, il suo soggiorno Luigi XVI e le cucine e i servizi igienici in stile Liberty.
Una testimonianza senza precedenti delle arti decorative dei primi del Novecento, che vanta una firma rinomata per i suoi interni, con decorazioni dipinte di Guillemin e Mangier, vetrate del laboratorio Valence Thomas, terracotta dei laboratori Boulanger e Villeroy e Bosch.

La dimora esternamente circondata dal suo parco boscoso appare in tutto il suo grigiore. Sono pochi gli elementi decorativi che adornano la facciata di questa villa abbandonata e le sue forme lineari e severe la rendono quasi lugubre, ma…
Basta varcare la soglia della bella porta di vetro e ferri battuti per essere travolti dalla sua bellezza.
Attraversato l’ingresso ci troviamo nella hall dal pavimento decorato con mosaici che ci accompagna al grande scalone fino al primo piano.
Subito si rimane stupefatti dalla grande vetrata in stile Art Nouveau policroma che proietta una luce magica in tutto lo stabile.
Una grande porta a quattro ante conduce nel cuore della dimora, il magnifico soggiorno “Luigi XVI”. L’intera stanza dalle tonalità ocra, è interamente decorata con stucchi e affreschi. Al centro un bel camino di marmo bianco, incastonato fra alcune finestre dalle quali pendono preziosi tendaggi di velluto rosso ricamati con filo d’oro. Al centro della stanza fa capolino un tavolo intagliato con un piano di marmo. Completano l’arredo i divanetti e le poltroncine barocche, un pianoforte, una magnifica consolle con specchiera e, infine, su di un cavalletto in bella mostra il ritratto del padrone di casa.
Una porta laterale conduce nella stanza seguente; un salottino da tè dalle tonalità rosa di piccole dimensioni anch’esso con un delizioso caminetto stucchi e decori floreali. Quasi una stanza di passaggio fra il grande salone ocra e la sala Biliardo.

La sala Biliardo color blu balena è ricoperta di boiserie di legno con motivi e intagli Liberty. Anche qui è presente un camino di marmo nero sovrastato da un magnifico specchio.
Al centro della stanza, il bel tavolo da gioco. La stanza successiva probabilmente era un fumoir o un piccolo studio. Sempre al pian terreno percorrendo un lungo corridoio, troviamo le toilette per gli ospiti, le cucine di rara bellezza con maioliche decorate e la bellissima sala da pranzo rinascimentale color turchese, contrastata dalle tonalità scure del legno e dall’importante camino, posto sotto un grande dipinto con natura morta.
In questa villa ormai abbandonata, nulla è stato lasciato al caso. Ogni dettaglio e particolare era al posto giusto: i colori e le raffinate decorazioni sembrano non abbandonarci mai lasciandoci pieni di stupore ad ogni stanza.

Una volta saliti dal meraviglioso scalone di marmo, illuminato dalla preziosa vetrata, non possiamo che restare a bocca aperta, per ammirare i magnifici affreschi che abbelliscono le pareti delle scale. Un sogno di mezza estate fra natura e liberty.
Anche qui le sorprese non finiscono mai, al piano superiore ci sono diverse stanze parzialmente arredate, ognuna con decorazioni e dettagli affascinanti. Degna di nota è la grande stanza padronale con i suoi stucchi e decori verdi, comunicante con il vero tesoro nascosto della villa abbandonata: la sala da bagno, o meglio la regina delle sale da bagno. La più bella e decorata che abbia mai visto in vita mia. Un esplosione di art- nouveau fra i mobili e le specchiere di marmo. Le piastrelle alle pareti sono tutte dipinte con dame elegantissime, fenicotteri rosa, paesaggi marittimi e anche una scena di caccia sopra la bella vasca.

Lasciamo questo diamante con la macchina fotografica piena di scatti e la speranza di un suo recupero prima che i ladri e i soliti ignoti facciano appassire del tutto la sua rara bellezza.

Grazie per aver spinto fino a qui la tua CURIOSITA’. La stessa che ci spinge a fare esplorazione urbana, in luoghi pericolosi, come questa villa abbandonata, per raccontarteli. Come sempre, raccomandiamo di NON VISITARLI, ma di seguirci solo attraverso i nostri reportage.
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Jonathan Della Giacoma
Jonathan Della Giacoma
Classe '87 e svizzero, Jonathan è uno tra i più famosi autori nel campo "Urbex" e tra i più attivi nel progetto Ascosi Lasciti.
Attratto dalla storia, dalla bellezza estetica, dall'architettura, ha visitato edifici abbandonati in tutta europa.

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