La storia russa è piena di racconti interessanti, commoventi, di persone straordinarie… e più di una chiesa abbandonata.

E’ popolare e ben conosciuta solo la parte “di gala” delle attrazioni turistiche russe, dove tutto è arrangiato e preparato specialmente per i vacanzieri, i quali devono uscirne scioccati, colpiti, dall’ostentazione delle ricchezze territoriali. Ma cosa rimane celato sotto tutto questo sfarzo?
La Chiesa abbandonata di San Nicola, in un piccolo villaggio, il cui nome deriva poeticamente dal suono del grido di gru – Rel’ – apre una pagina scura e triste della storia della Russia. E’ un capitolo che si cerca di scordare e abbandonare, come è successo in passato con tantissimi capolavori architettonici. E’ una pagina che resta ignota alla maggior parte delle persone ma che non può sfuggire cosi facilmente, non dopo tutto ciò che questa chiesa ortodossa ha subito, e che negli anni, è riuscita far giungere a noi, in qualche maniera.

La chiesa, ad oggi abbandonata, fu costruita in pietra nel 1886, al posto della precedente, datata al XVII sec., che fu bruciata. I fondi provenivano dai paesani stessi, raccoglievano 3 rubli a testa (con 1 rublo a quei tempi si poteva comprare 2,5 kg di manzo, 40 uova o 26 pagnotte, e tutto ciò era superiore alle forze economiche del contadino medio). La chiesa assunse un ruolo importante e rappresentava un luogo dove la gente si riuniva, nella vita quotidiana del villaggio.
Purtroppo la rivoluzione d’ottobre del 1917 cambiò tutto. Non c’era più l’unità tra la gente – c’erano gli operai, c’erano i contadini, i borghesi, i kulaki (contadini più ricchi) – non importava più niente, solo la volontà di vivere meglio, di costruire un paese proiettato verso il futuro.
Non c’era più la morale, non c’era più la cultura della Russia imperiale, ammazzata e sparita nella rivoluzione operaia.
Siccome il governo comunista ha cercato di eliminare qualsiasi tipo di religione in favore dell’ateismo universale, la professione della fede fu proibita e per dimostrare questa assenza di culto la maggioranza delle chiese furono abbandonate o demolite. Altre furono cambiate radicalmente per non assomigliare più a un luogo di preghiera oppure furono soltanto usate come magazzini.

La chiesa di Rel fu abbandonata nel 1939.

Anche noi l’abbiamo trovata così: senza le cupole piccole, senza il pavimento, senza la gente. Continua a mantenersi eretta a malapena, aspettando il suo destino senza lamentarsi.
Quante generazioni ancora avranno la possibilità di vederla reggersi sulle sue gambe di mattoni?

 

Grazie per aver spinto fino a qui la tua CURIOSITA’. La stessa che ci spinge a fare esplorazione urbana, in luoghi pericolosi, per raccontarteli. Come sempre, raccomandiamo di NON VISITARLI, ma di seguirci solo attraverso i nostri reportage.
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Katya
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Salve, sono Katya e vengo dalla Russia. Ho finito l’università statale di San Pietroburgo con la tesi sui meme italiani. Mi piace la cultura e specialmente l’architettura, ho deciso di iniziare un progetto su instagram sui posti russi abbandonati.

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