“Entrai nella libreria e aspirai quel profumo di carta e magia che inspiegabilmente a nessuno era ancora venuto in mente di imbottigliare.”
(Carlos Ruiz Zafón)

È ancora presto, la bruma mattutina avvolge la bella facciata di quest’antica dimora nobiliare abbandonata.
Accanto al cortile una finestrella è aperta.
L’ingresso dalla cucina è piuttosto rocambolesco: faccio cadere una pentola a terra, il baccano è assordante. Mi avrà sentito tutto il paese? Spero di no, ma il dubbio si dissipa da sé non appena davanti ai miei occhi cominciano a susseguirsi fantastici saloni.
Il luogo, di rara bellezza, è colmo di oggetti e mobili pregiati, nonostante i ladri abbiano già fatto sparire dipinti e soprammobili. I sensori d’allarme al mio passaggio lampeggiano di rosso, ed è subito ansia. Arriverà qualcuno?
Non sono tranquillo, ma la bellezza di questa dimora nobiliare abbandonata non mi permette di tirare i remi in barca e andarmene, vale la pena rischiare.

Dopo una sala da pranzo spoglia mi si presenta l’ingresso, le pareti della scalinata sono ricoperte da grossi dipinti antichi, infine ecco: la splendida biblioteca azzurra, nonché salotto principale del castello.
L’elegante salone, suddiviso in due zone, è impreziosito da due camini di marmo, sormontati da specchiere.
I pavimenti sono coperti da tappeti usurati, e i mobili pregiati sono in stile impero. C’è anche una bellissima Meridienne, alcune poltrone, vetrine e fioriere tutte in stile. La quantità di libri è impressionante e questi ci seguiranno in ogni stanza del castello dove inevitabilmente ci sono altre librerie e vetrine strapiene di volumi.
Purtroppo, su questo luogo non ho trovato informazioni storiche ma sicuramente gli ultimi inquilini saranno stati dei lettori appassionati.
Al piano terra, ecco un’altra stanza da letto con i relativi servizi, un ingresso con una scala secondaria, abbellita da una biblioteca con volumi molto antichi, un camino, poltrone e divani in stile Luigi XV.
Infine, completa il pian terreno uno studio messo a soqquadro dai ladri, ma ancora zeppo di oggetti curiosi e pregiati.

Al piano superiore scopriamo diverse stanze: una è zeppa di mobili in stile impero, di una bellezza indescrivibile. In fondo al corridoio, la stanza padronale con una scrivania e antichi album di foto, oltre a un bel mappamondo. Quanta meraviglia in questo castello abbandonato!
La soffitta è un altro scrigno colmo di sorprese. Anche qui scaffali ricolmi di vecchi libri impolverati, e stanze piene di oggetti d’antiquariato, fra i quali molti ritratti di famiglia.
Sarei rimasto volentieri ancora un po’ a curiosare nella storia di questo luogo magico, ma non mi sentivo tranquillo, e dunque, felice dell’esplorazione, mi allontano a malincuore da questo incredibile luogo.

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre. Noi di Ascosi Lasciti, con l’esplorazione urbana, ci spingiamo in luoghi talvolta pericolosi, per poterli raccontare. Come sempre, raccomandiamo di NON VISITARLI, ma di seguirci solo attraverso i nostri reportage.

Se questa dimora nobiliare abbandonata e la sua biblioteca hanno ‘aperto lo stomaco’ della vostra curiosità e alimentato la voglia di esplorare virtualmente, insieme a noi, altri luoghi abbandonati simili, ecco una ricca lista per categoria. Altrimenti, ecco un elenco delle nostre esplorazioni in Francia.

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Jonathan Della Giacoma
Jonathan Della Giacoma
Classe '87 e svizzero, Jonathan è uno tra i più famosi autori nel campo "Urbex" e tra i più attivi nel progetto Ascosi Lasciti.
Attratto dalla storia, dalla bellezza estetica, dall'architettura, ha visitato edifici abbandonati in tutta europa.

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