Fondata da un ordine di padri con la vocazione per la cura dell’uomo, la colonia di R. in passato ha vissuto giorni gloriosi.
Situata sulle colline che incoronano uno dei più importanti laghi piemontesi e d’Italia, godeva di un clima eccezionale, particolarmente adatto per il benessere dei piccoli abitanti che tra giochi, studio, preghiere e cura del corpo vi avrebbero dovuto trascorrere le vacanze estive.
La struttura non è eccessivamente vecchia, si potrebbe ipotizzare, osservandone l’architettura, una data di costruzione tra gli anni ’50 e ’60, mentre l’abbandono risale agli anni ’80/’90. Le cause sono incerte, ma anche qui, si può ipotizzare un concatenarsi di fattori: da un lato la crisi delle vocazioni che ha fatto calare drasticamente il numero dei facenti parte dell’ordine dei padri F., dall’altro lato il calo del numero delle nascite, e con esse dei bambini che avrebbero dovuto poi frequentare la colonia.

Pochi preti dunque per curare pochi bambini. Probabilmente se l’edificio fosse stato di minor ingombro sarebbe sopravvissuto, ma i costi e le difficoltà di manutenzione di questo pachiderma, resero l’affare antieconomico e soprattutto poco remunerativo sotto l’aspetto sforzo-beneficio.
I saggi padri allora pensarono bene di fare i bagagli e lasciare a se stessa, tra i laghi piemontesi, la felice casa dei bimbi.

Non ci sono più piccole scarpe mosse da piccoli piedi che corrono e sghignazzano per i lunghi corridoi. Non ci sono più gli occhi attenti di austeri e barbuti uomini incappucciati a vigilare la corretta dizione di vespri e preghiere. Rimangono letti con materassi ammuffiti, corridoi polverosi, bagni invasi da piante e qua e là qualche pezzo di giocatolo o pagine di breviario corrose dall’umidità. Rimane il ricordo, e l’eco lontana di canti e risate.

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.

Noi di Ascosi Lasciti, con l’esplorazione urbana, ci spingiamo in luoghi talvolta pericolosi, per poterli raccontare. Come sempre, raccomandiamo di NON VISITARLI, ma di seguirci solo attraverso i nostri reportage.

Se questa colonia sperduta tra i laghi piemontesi ha ‘aperto lo stomaco’ della vostra curiosità e alimentato la voglia di esplorare virtualmente insieme a noi altri luoghi abbandonati simili, ecco una ricca lista di colonie abbandonate. Altrimenti cliccando qui si può esplorare virtualmente l’intera regione Piemonte.

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Emanuele Bai
Emanuele Bai
Classe '80. Tipo eclettico e poliedrico, si interessa di cultura generale. Appassionato dal 2003 di fotografia e dal 2006 di urbex, partecipa attualmente a numerose mostre fotografiche individuali e di gruppo. Fra i primi autori di Ascosi Lasciti, da anni, sfrutta la fotografia per viaggiare attraverso l'Europa e la scrittura per viaggiare dentro di sé.

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