“Voi che non avete mai fatto nulla
se non costruire per distruggere
voi giocate con il mio mondo
come se fosse il vostro piccolo giocattolo”

 

La chiesa abbandonata che visitiamo oggi è un altra vittima del terremoto in Emilia del maggio 2012, una delle cinque più danneggiate.

Lo scenario è apocalittico.

Ovunque, le ferite di quel giorno: il testimone più vistoso del terremoto in Emilia, il grandissimo organo del 1930, brutalmente squarciato dal crollo del soffitto della navata.
Poi, gli sciacalli hanno fatto il resto dei danni, saccheggiando i tesori custoditi della parrocchia, esclusi due dipinti probabilmente attribuibili al Caravaggio, salvati e messi al sicuro. Sono rimasti al loro posto anche i possenti i lampadari a mongolfiera, di cristallo, che hanno tentato di rubare tramite delle funi e una scala, ma senza successo.

C’è un atmosfera particolare in questo luogo, ricco di una storia secolare fatta a pezzi dalla furia della terra. Polvere ovunque e tanto guano di piccioni. Il tubare dei volatili è intenso e sovrasta tutti i rumori provenienti dall’esterno della chiesa abbandonata, in un paese in cui nonostante tutto la vita prosegue inesorabile… Quanti saranno, cento? Duecento uccelli? O forse persino di più. Sono loro i nuovi abitanti di questa chiesa: qui nascono, vivono e muoiono.

La chiesa abbandonata è in stile barocco leggero, quasi rinascimentale, con tre navate a croce greca, che si prolungano in un vasto presbiterio e coro. Fu costruita nel 1735 sostituendone una precedente demolita, mentre gli affreschi sono attribuiti ad un artista locale; raffigurano la Santissima Trinità e i quattro Evangelisti.
Presente anche una sacrestia di dimensioni “importanti”, con accanto un’altra cappella separata di costruzione più moderna e rivestita di marmi.

Lasciamo l’edificio nella speranza che i lavori di restauro previsti partano al più presto per far tornare questo antico edificio al suo splendore.

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.

Noi di Ascosi Lasciti, con l’esplorazione urbana, ci spingiamo in luoghi talvolta pericolosi, per poterli raccontare. Come sempre, raccomandiamo di NON VISITARLI, ma di seguirci solo attraverso i nostri reportage.

Se questa chiesa abbandonata dopo il terremoto in Emilia ha stuzzicato la vostra curiosità, esplorate virtualmente insieme a noi altre chiese, conventi e cimiteri abbandonati in tutta Italia. Altrimenti date uno sguardo ai luoghi abbandonati dell’Emilia-Romagna.

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Jonathan Della Giacoma
Jonathan Della Giacoma
Classe '87 e svizzero, Jonathan è uno tra i più famosi autori nel campo "Urbex" e tra i più attivi nel progetto Ascosi Lasciti.
Attratto dalla storia, dalla bellezza estetica, dall'architettura, ha visitato edifici abbandonati in tutta europa.

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