Prova a inventare una racconto, legato ad una storia di abbandono, tirandolo fuori semplicemente dalla tua capacità di immaginazione. Crea dei personaggi, attribuisci loro dei caratteri e delle caratteristiche ben precise che facciano di loro, ognuno a proprio modo, i protagonisti di quella narrazione. Ma non una storia qualsiasi, di quelle che ti metti a tavolino e scrivi perché l’editore ti sta col fiato sul collo. Ma basata su sensazioni del momento, mentre stai esplorando un luogo abbandonato. Semplice, fatta di emozioni scaturite alla vista di un affresco, o di un corrimano in ferro battuto.

Nell’inventare una storia, specialmente quando riguarda un’immobile in abbandono, non hai nessun limite alla fantasia, nessun vincolo di morale o di lieto fine, alcuna regola di logica da seguire nel costruire questa libera narrazione, eccetto una: la vita di quei personaggi deve svolgersi all’interno di questa specifica villa abbandonata.

Questo infatti è tutto ciò che si sa sul conto di questa residenza padronale dimenticata. Si sa che, in un passato forse nemmeno troppo remoto, qualcuno è salito e sceso per quella scalinata, o che qualcun’altro ha percorso quei corridoi e ancora che un chicchessia qualunque si é affacciato da quella grande vetrata (stranamente così limpida ancora oggi) almeno una volta.

Tutto qui. Niente date, niente indizi, niente di niente che faccia anche solo percepire qualcosa sul motivo che abbia portato ad abbandonarla e da chi.

Perchè a volte inventare una storia riguardo un abbandono è come sognare. Quando si sogna non si ricorda mai l’inizio e la fine, ma ci si ritrova sempre in mezzo a quello che sta succedendo.

Quindi non ci resta che osservare le foto, scrutare l’interno delle stanze e provare a fantasticare sulla gloriosa o meno storia di quella che abbiamo ribattezzato “villa no name”.

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Testo di: Giuliana Imburgia

 

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.

Noi di Ascosi Lasciti, con l’esplorazione urbana, ci spingiamo in luoghi talvolta pericolosi, per poterli raccontare. Come sempre, raccomandiamo di NON VISITARLI, ma di seguirci solo attraverso i nostri reportage.

Se inventare una storia sull’abbandono, osservando le foto di questa villa abbandonata, ha stuzzicato la vostra fantasia, date uno sguardo al nostro vasto archivio di ville, palazzine e castelli abbandonati. Altrimenti cliccando qui si può esplorare virtualmente l’intera regione Sicilia.

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Liotrum è un gruppo di esplorazione urbex composto da Cristiano La Mantia, Giovanni Polizzi e Claudio Licitra. In ambito locale si occupano di fotografia paesaggistica e fotografia d'architettura, ricercando particolarmente le ferrovie abbandonate. Amici da una vita, condividono il piacere di riscoprire e documentare luoghi abbandonati e dimenticati. Come ultimo punto, ma non in ordine d'importanza, il "front-man" Cristiano La Mantia si occupa di gestire il nostro progetto Instagram.

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