Nelle mie ricerche forsennate su e giù per l’isola, mi ero già più volte imbattuto in questa villa abbandonata maltese.

L’avevo sempre lasciata lì, non considerandola troppo importante, visto che dava l’idea di essere un rudere in pessime condizioni. Ma, nonostante l’incuria e le condizioni, aveva ancora qualcosa che profumava di antica nobiltà. E, considerando che da qui a poco, tutto ciò che ancora esiste di antico a Malta verrà spazzato via dalla mafia dei costruttori, eccezion fatta forse per La Valletta e le tre città, un bel giorno decido che è giunto il momento di farci un salto.

Entrare nella proprietà è più difficile del previsto. Ci troviamo a San Giuliano, una delle zone più caotiche e movimentate di Malta.

Impossibile attendere il momento giusto, perchè non arriverebbe mai. Auto ovunque, persone a passeggio, altre affacciate alle finestre dei nuovi palazzoni multipiano che sono tutt’intorno a questo piccolo pezzo di storia decrepita in cui voglio intrufolarmi.

Decido di attuare la strategia B, ovvero la faccia da cazzo.

Come altre volte in passato, mi accingo a scavalcare (rigorosamente in infradito) bellamente sotto gli occhi di tutti, come se fosse la cosa più normale del mondo. Una volta nel cortile interno, mi accorgo di essere ancora visibilissimo da ogni parte, quindi continuo con la strategia del cazzone e me la prendo comoda, fingendo addirittura di telefonare. Fortunatamente una volta davanti la villa abbandonata maltese, entrare è facile, essendoci porte spalancate e divelte.

Come mi aspettavo, l’impatto è deludente. Ma si sa, sono abituato troppo bene. La villa è anche all’interno in pessime condizioni.

Gli sciacalli prima, e i muratori poi, nel corso degli anni hanno spogliato l’edificio di ogni fregio e di ogni cosa di valore. Pochissimi sono i segnali che rimandano ai suoi fasti passati, giusto un pezzettino di ringhiera rimasto cocciutamente aggrappato alla scalinata, poche piastrelle nel ballatoio del primo piano, ed un curioso caminetto angolare che sembra sospeso in una stanza senza pavimentazione.

Faccio qualche foto per documentare un qualcosa che molto presto scomparirà per far posto ad un nuovo palazzone per turisti affamati di movida, e me ne vado. Distrattamente scorgo un cartello sbiadito con scritto “Villa Fieris”. Me lo fisso in testa, con l’idea di cercare la storia online.

Purtroppo nulla da fare. Online se scrivi le parole “Villa” e “San giuliano” trovi solo annunci relativi a immobili in vendita o in affitto per vacanze di lusso, e Villa Fieris, la villa abbandonata maltese, sembra non essere mai esistita.

Povera Malta, dove storia e tradizioni vengono sacrificate sull’altare del dio denaro…

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.

Noi di Ascosi Lasciti, con l’esplorazione urbana, ci spingiamo in luoghi talvolta pericolosi, per poterli raccontare. Come sempre, raccomandiamo di NON VISITARLI, ma di seguirci solo attraverso i nostri reportage.

Se questa villa abbandonata maltese ha ‘aperto lo stomaco’ della vostra curiosità e alimentato la voglia di esplorare virtualmente insieme a noi altri luoghi abbandonati simili, ecco una ricca lista di ville. Altrimenti cliccando qui si può esplorare virtualmente l’intera isola di Malta.

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Alessandro Tesei
Alessandro Tesei
Fondatore ed admin di Ascosi Lasciti, creato per radunare alcuni tra i migliori esploratori urbani, da sempre innamorato dei luoghi dimenticati. Vincitore di numerosi premi internazionali in ambito documentaristico e reportaggistico. Si occupa essenzialmente di videomaking, fotografia e graphic design.

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