Una storia di sofferenza avvolge questa villa abbandonata sulla collina.
Una famiglia distrutta dal dolore, quello di vedere un figlio schiavo di sostanze stupefacente. Una delusione talmente grande da tramutarsi in paura, e crescere al punto di spingere i genitori a denunciare il loro unico erede.

Tutto iniziò quando la madre lasciò l’abitazione per rifugiarsi dall’ex marito che viveva con la compagna. Insieme decisero di reagire alle continue violenze subite, denunciando tutte le continue minacce di morte ed aggressioni. Il figlio, durante l’astinenza, diventava violento e se la prendeva con tutto ciò che gli stava attorno. Era diventato ingestibile.

La madre non era più tranquilla nella sua casa. Se  lei non lo faceva entrare, lui irrompeva dalla finestra. Lì scattava la violenza, aizzata dal bisogno di assumere la dose quotidiana, così cieca da non far preoccupare il malcapitato delle condizioni di salute del padre, prendendolo a pugni nonostante lo sventurato genitore soffrisse di tumore al cervello. Il figlio, come ogni tossicodipendente è solito fare, si difendeva affermando che gli fosse sempre mancato l’affetto dei genitori.
Quella che vi abbiamo menzionato è solo una vicenda del lungo “triste curriculum” di denunce.
Il ragazzo arrivò a prenderne tre nell’arco di una settimana: furti, ricettazione, maltrattamento di animali (uccise il suo pitbull lasciandolo morire di fame e sete in terrazza), evasione dagli arresti domiciliari…e ancora, accuse di estorsione,scasso. Fu sorpreso con un piede di porco ad aprire le macchinette dell’ospedale e, più volte, all’interno di edifici pubblici, con l’intento di rubare.

Non sappiamo l’epilogo di questa triste storia. Nessun testimone capace di raccontarcelo. Rimane solo il più vecchio dei testimoni : la vecchia villa, abbandonata sulla collina. L’ultimo vero narratore silenzioso che potrebbe svelarci i segreti più oscuri delle vicende sopramenzionate è lei. Ma le poche cose che può raccontarci sono solo nei dettagli delle foto che vi abbiamo scattato all’interno.

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.

Noi di Ascosi Lasciti, con l’esplorazione urbana, ci spingiamo in luoghi talvolta pericolosi, per poterli raccontare. Come sempre, raccomandiamo di NON VISITARLI, ma di seguirci solo attraverso i nostri reportage.

Se la vecchia villa abbandonata sulla collina ha stuzzicato la vostra curiosità, ecco una lista di vecchie ville dimenticate. Altrimenti perché non esplorare virtualmente i luoghi abbandonati delle Marche?

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Valerio Fanelli
Valerio Fanelli
Nato a Potenza ma residente a Pescara da molti anni.
Valerio si è diplomato all’istituto d’arte con indirizzo di fotografia e oggi continua a coltivare questa passione attraverso la partecipazione di mostre fotografiche e articoli sull'esplorazione urbana.

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