Quale miglior posto quello della provincia romana per una bella gita Urbex fuori porta? Al di fuori della caotica capitale intendo. E se proprio ci si sente stanchi o con le energie al minimo quale miglior posto di una casa di riposo abbandonata? Certo, magari qualche comfort negli anni può essere venuto a mancare ma sicuramente la tranquillità e la pace che si poteva respirare in questo luogo gioverebbe alle nostre ipotetiche stanche membra.

Ripensamenti postumi: col senno di poi, scarterei subito questa ipotesi per via di un gigantesco nido di api cresciuto nel tempo su una parete di questa bella costruzione…ma sono io che sono insetto-fobico, non vi preoccupate! E ci devo fare i conti spesso, visitando questo genere di edifici.

Fatto sta che l’allegra compagnia si imbatte durante un caldo pomeriggio in questa area, all’interno della quale regna e vige la pace dei sensi. Una residenza per anziani, senza dubbio. E non si tratta di deduzione logica ma faccio riferimento ad un cartello affisso proprio sul cancello d’entrata ormai arrugginito. “Casa di cura” a cui aggiungerei “abbandonata” a pennarello, ma ricordo subito di non essere un piccolo vandalo.

La struttura si divide in due grandi zone: una principale adibita a soggiorno ed una secondaria (quella col nido d’api per capirci) adibita, probabilmente, ad alloggio del personale che si occupava della tenuta. Ed effettivamente cari amici, c’è da dire che il lavoro di sicuro non mancava: l’area verde che circonda l’edificio mattonato è gigantesca. Dal secondo piano di questa grande villa si può tutt’ora ammirare un panorama mozzafiato. Certo al momento passare per questo giardino è come attraversare la giungla ma con quella che io chiamo l’Urbex-imagination possiamo rivivere la beltà di questo luogo.

Gli interni della “casa abbandonata” sono ormai quasi vuoti. Uno splendido lampadario troneggia all’ingresso. Qualche branda abbandonata e niente più. Velluto rosso sul pavimento. Sembra addirittura che l’ambiente sia stato tenuto pulito apposta per qualche visitatore inaspettato. Vi posso assicurare che l’atmosfera è assolutamente comparabile a quella dell’Overlook Hotel. Ok, questo non è l’unico caso in cui abbiamo comparato una struttura abbandonata al celeberrimo albergo di Kubrick (ad esempio, guarda qui). Il paragone però è sempre lecito in casi come questo.

Vi sono alcune targhe poste sui muri esterni ma sono in latino, quindi devo fare riferimento al traduttore, essendo ignorante in materia. Mi risulta questo: “P. F. B. principe è tornato al suo stato originale di fiamma nel terzo anno di Cristo, il tempio era stato devastato, questo dall’inizio del Mille”. Perfetto…le idee sono ancora meno chiare di prima!

La perlustrazione continua tornando nella zona del porticato. Da qui posso ammirare i meravigliosi finestroni che tutt’oggi immergono il piano terra in una luce incantevole. Termina qui la parte poetica. Ora passiamo al secondo edificio (si esatto quello del nido di api). Per fortuna è totalmente sigillato quindi, con un grosso respiro di sollievo) ci possiamo allontanare. Giusto il tempo di un’ultima perla: un minuscolo garage all’interno del quale troviamo una fisarmonica. Mi piace immaginare che sia appartenuta ad un qualche custode che la sera, prima di addormentarsi, suonasse qualche melodia al chiaro di luna. Ed ecco tornare la parte romantica.

Tenendo sempre un occhio vigile sul gigantesco nido di api torniamo verso il cancello dal quale siamo entrati. Lo ammetto, non una delle esplorazioni più belle del mondo. Valeva la pena raccontarla però. Un po’ per le geometrie, un po’ per la luce e un po’ per quell’ipotetica melodia di fisarmonica al chiaro di luna.

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.

Noi di Ascosi Lasciti, con l’esplorazione urbana, ci spingiamo in luoghi talvolta pericolosi, per poterli raccontare. Come sempre, raccomandiamo di NON VISITARLI, ma di seguirci solo attraverso i nostri reportage.

Se questa casa di risposo abbandonata ha stuzzicato la vostra curiosità, ecco una lista di parchi divertimento abbandonati. Altrimenti perché non esplorare virtualmente i luoghi abbandonati del Lazio?

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Matteo Montaperto
Commediografo, teatrante, comico ed esploratore urbano. Come si conciliano queste personalità? Fa parte del carattere di Matteo. Autoironico ma determinato.
Amministratore del profilo Instagram di Ascosi Lasciti e autore di articoli, principalmente nel Lazio.

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