Siamo in Romania, ed il mio compagno di viaggio mi concede una deviazione. Un’oretta di tempo per la visita di questo deposito treni abbandonato, un luogo che raccoglie molte vecchie locomotive a vapore che percorrevano fino a pochi anni fa le ferrovie dell’Europa dell’Est.

Ovviamente ci affidiamo a Google Maps che dopo averci deliziato con un tour panoramico fra stradine sterrate del quartiere a ridosso dello scalo ferroviario, da dove pensavamo di non uscirne vivi, ci porta esattamente all’entrata del deposito, il quale ospita anche un piccolo museo.

La nostra speranza è poter entrare nel museo e una volta dentro approfittarne per esplorare anche la zona del deposito treni abbandonato, dove sono presenti le locomotive. Fortunatamente è presente solo una grande guardia all’ingresso, ci dice qualcosa nella lingua locale per poi indicarci la zona adibita a “museo”.
Quatti quatti e facendo finta di perderci ci allontaniamo e riusciamo a raggiungere i mezzi abbandonati: sono davvero tanti e facendo una ricerca tramite i numeri di serie, scopriamo che alcuni sono stati costruiti a inizio secolo scorso e ne esistono ormai soltanto pochissimi esemplari, mentre altri sono pezzi ormai unici. Un vero peccato che siano stati lasciati a marcire su quei binari, probabilmente avrebbero dovuti essere restaurati ma il piccolo museo non è mai decollato per mancanza di soldi.

Disturbati dall’abbaiare di uno dei tanti cani sparsi per il territorio rumeno, decidiamo di tornare sui nostri passi allontanandoci dal deposito treni abbandonato, avvicinandoci al museo, vediamo in lontananza un gruppetto di operai in compagnia della grande guardia che probabilmente si stava domandando dove eravamo finiti. Fortunatamente non ci fanno domande, che comunque non saremmo stati in grado di capire, e complimentandoci per il loro bel museo ci allontaniamo verso la nostra macchina sperando di ritrovarla dove la avevamo lasciata.

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.

Noi di Ascosi Lasciti, con l’esplorazione urbana, ci spingiamo in luoghi talvolta pericolosi, per poterli raccontare. Come sempre, raccomandiamo di NON VISITARLI, ma di seguirci solo attraverso i nostri reportage.

Se deposito treni abbandonato ha stuzzicato la vostra curiosità, ecco una lista inerente le ferrovie. Altrimenti perché non esplorare virtualmente i luoghi abbandonati della Romania?

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Lorenzo Rosa
Lorenzo Rosa
Lorenzo è il punto di riferimento, assieme ai ragazzi del "manicomio fotografico", di tutta la Lombardia. La sua passione per la fotografia nacque con un regalo del nonno e dirottò prestissimo verso la passione sfrenata per l'esplorazione urbana, di cui oggi allestisce numerose mostre a tema.

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