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Un anno. Tanto ci è voluto per trovare il modo di entrare in questa villa / scuola abbandonata. Avevo diversi problemi da risolvere: il primo riguardava la sua posizione in pieno centro abitato. Ma non solo, la villa è posta leggermente rialzata rispetto alle case circostanti, quindi più mi avvicinavo ad essa, e più era come se stessi salendo su un palco dal quale chiunque avrebbe potuto vedermi.

Un altro problema era la presenza della caserma della “Pulizija maltese” praticamente di fronte. E, sebbene la polizia di Malta sia tristemente famosa per la sua pigrizia ed inefficienza, averla proprio lì davanti mi disturbava parecchio.

L’unico fattore che avevo dalla mia era il tempo, visto che la villa – scuola abbandonata si trovava nella cittadina in cui ho abitato per oltre un anno. Potevo quindi farmi varie passeggiate ad ogni ora del giorno e della notte per verificare la situazione.

Inoltre era costruita a ridosso di una parete rocciosa con uno stranissimo scavo tutto intorno, che creava una specie di fossato. Difficile da spiegare, tanto che io stesso ho impiegato molto ore girandoci attorno per comprendere come fosse conformata. In parole povere i due lati un pò più coperti erano inattaccabili per via di questo scavo, che creava un salto di almeno 4 metri senza alcuna possibilità di appiglio. I due lati rimanenti erano ovviamente i due che si affacciavano alla piazza e alla caserma.

Ma si sa, chi la dura la vince. E modestamente, chi mi conosce sa bene che una via d’accesso la trovo sempre.

Così un bel giorno, all’ennesima perlustrazione, decido di rischiare e mi infilo nel giardino, sotto gli occhi di chiunque. Costeggio il muro della villa abbandonata e finalmente trovo il benedetto punto debole.

Sono dentro.

Finalmente qualcosa di interessante. Malta mi aveva costretto ad abbassare un pochino i miei standard, ma questa villa, ricca di lasciti interessanti mi ha risollevato.

A quanto pare fu costruita intorno al 1929 e funzionò come scuola primaria. Successivamente cadde in abbandono e non si hanno notizie di altri utilizzi. Al suo interno ci sono inequivocabili tracce di vita familiare, come un passaporto, un diploma di laurea, lettere personali ed altri oggetti intimi che ci dicono, senza margine di errore, che è stata usata come abitazione.

Attualmente la villa – scuola abbandonata sembrerebbe che sia di proprietà del comune, che aveva in progetto di spostarci la residenza municipale…anni fa.

Credo purtroppo che il destino di questo lascito sarà simile a quello di molti altri, dimenticato e a pezzi, in un’isola dove si pensa solo a cementificare e a far soldi, distruggendo le proprie radici.

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.

Noi di Ascosi Lasciti, con l’esplorazione urbana, ci spingiamo in luoghi talvolta pericolosi, per poterli raccontare. Come sempre, raccomandiamo di NON VISITARLI, ma di seguirci solo attraverso i nostri reportage.

Se questa villa  – scuola abbandonata ha stuzzicato la vostra curiosità, ecco una ricca lista di ville e palazzi abbandonati. Altrimenti perché non esplorare virtualmente i luoghi abbandonati nel Mondo?

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Alessandro Tesei
Alessandro Tesei
Fondatore ed admin di Ascosi Lasciti, creato per radunare alcuni tra i migliori esploratori urbani, da sempre innamorato dei luoghi dimenticati. Vincitore di numerosi premi internazionali in ambito documentaristico e reportaggistico. Si occupa essenzialmente di videomaking, fotografia e graphic design.

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