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Dopo tante ville e conventi ci vuole qualcosa di particolare: un intero centro commerciale abbandonato. Lo conoscevo da anni, ma non essendo un amante dell’abbandono moderno, l’ho sempre rimandato.

Non sarà certo affascinante come un palazzo di fine ‘700 con pregevoli affreschi e splendidi colonnati, ma alla fine ho sentito il bisogno di una variazione sul tema. Luoghi come questo mostrano che a fallire non sono solo le piccole attività, ma anche questi grandi mostri che fagocitano persone e negozianti.

Entrare è più che facile, è tutto aperto, infatti vandali e ragazzini si divertono da anni in questo posto, imbrattando i muri e le immense vetrate con i classici tag o con ridicoli simboli che qualche sciocco giornalista locale, decisamente sensazionalista, descrive come segnali di chissà quale setta di adoratori di satana.

Il centro commerciale abbandonato è enorme, e all’interno, malgrado la devastazione, si possono fare ancora curiosi ritrovamenti. C’era una lavanderia, un intero Brico, un negozio di mobili, un bar, un salone di bellezza e molte altre attività ad oggi poco riconoscibili. Troviamo addirittura dei lettini abbronzanti ancora non sfiorati dai vandali, cosa più unica che rara in un posto simile.

Molti pannelli del soffitto sono caduti, e si intravedono scorci di cielo. Le infiltrazioni sono copiose e i piccioni stanno iniziando a colonizzare in maniera massiccia l’intera struttura.

Ma la chicca di questa esplorazione è la palestra con piscine annesse.

Avevo visto foto della sala pesi con tutti i macchinari ancora presenti, e purtroppo il mio continuo rimandare la visita di questo centro commerciale abbandonato, mi ha impedito di trovarli ancora al proprio posto. Si sono salvati appena due tapis roulant. Le piscine invece ancora resistono bene, anche se dovrei chiamarle paludi oramai.

Mi meraviglio della vastità della zona ,infatti conto ben tre vasche più una dedicata ai giochi acquatici, con due scivoli ancora presenti.

Continuando, superate le piscine, riconosco un ristorante in cui ero anche stato a mangiare una decina di anni fa: il Wok…caspita come passa il tempo.

L’abbandono mi ricorda continuamente quanto stia invecchiando… ma riflettere su se stessi e sull’inesorabilità del tempo fa parte del gioco, ed è una delle parti più belle di questo assurdo hobby chiamato urbex.

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.

Noi di Ascosi Lasciti, con l’esplorazione urbana, ci spingiamo in luoghi talvolta pericolosi, per poterli raccontare. Come sempre, raccomandiamo di NON VISITARLI, ma di seguirci solo attraverso i nostri reportage.

Se il centro commerciale abbandonato ha stuzzicato la vostra curiosità, ecco una lista di attività commerciali che non esistono più. Altrimenti perché non esplorare virtualmente i luoghi abbandonati delle Marche?

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Alessandro Tesei
Alessandro Tesei
Fondatore ed admin di Ascosi Lasciti, creato per radunare alcuni tra i migliori esploratori urbani, da sempre innamorato dei luoghi dimenticati. Vincitore di numerosi premi internazionali in ambito documentaristico e reportaggistico. Si occupa essenzialmente di videomaking, fotografia e graphic design.

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