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Altro giro per l’Italia, altro tesoro sommerso nell’abisso, altra nave affondata. Queste sono le “abissine” che piacciono a noi.
Il bellissimo relitto navale “da carico” Valfiorita che andiamo a mostrarvi oggi giace sul fondale sabbioso di Messina. I nostri partner che esplorano i fondali europei, ce la mostrano.

La bella dama, così era soprannominata dal suo equipaggio, fu costruita nel 1942 presso i cantieri di Taranto, con una stazza, pensate, della bellezza di 6200 tonnellate.
“Morì” molto giovane la Valfiorita, incredibilmente, all’età di appena un anno. Era una calda giornata estiva di luglio, del 1943 e l’imbarcazione stava viaggiando verso Palermo, trasportando non più camion, jeep e motociclette, per cui era stata progettata, ma carrelli per l’artiglieria, poiché fu riconvertita ad uso militare. Improvvisamente un boato prese di sprovvista tutto l’equipaggio: era appena iniziato il siluramento da parte del sommergibile britannico ULTOR, che porterà all’affondamento della nostra protagonista.. Diventerà un magnifico relitto navale.

Oggi la Valfiorita riposa a circa 80 metri di profondità ed è considerata forse il più bel relitto navale di tutto il mar Mediterraneo.  l forti correnti del fondale accelerano il deterioramento della nave, che oggi, come potete vedere dalle foto, è sovrastata da detriti e sabbia.

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.

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Se questo relitto navale ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di luoghi simili che abbiamo scoperto. Altrimenti perché non esplorare virtualmente tutti gli altri posti abbandonati della Sicilia?

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Prima foto di: Marco Bartolomucci
Galleria fotografica di: Ivan Rullo
Con la partecipazione speciale di Sergio Pivetta (relitti.it)

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