Come ben sa, chi pratica questa passione, non sempre un luogo abbandonato è di libero accesso, si… spesso basta spingere la porta con il mignolo e si apre, a volte la porta neanche c’è, ma nella maggior parte dei casi si trova davanti di tutto: allarmi, chiavistelli, lucchetti, porte blindate e anche accessi murati con tanto di cemento armato.

Ora nel caso ci trovassimo nella situazione di voler visitare un luogo abbandonato chiuso come l’ex ospedale psichiatrico di Maggiano abbiamo due scelte da fare: la prima è rinunciare, ed è lecito, dato che l’urbex per molti è una passione e non un lavoro, ergo se qualcuno mi “pizzica” li dentro, dopo aver sfondato una porta o rotto un lucchetto, giustamente non ho voglia di beccarmi una denuncia e ciò che ne consegue; la seconda opzione prevede uno o più giri dell’immobile anche solo per capire se esista una finestra semiaperta al primo piano per poter entrare, o cercare comunque una via d’accesso meno facile ma che mi permetta di introdurmi all’interno per scattare belle foto, con la luce giusta. Poi c’è la terza opzione: visitare il posto dopo il calar del sole e con attrezzi da scasso.

Ebbene due ragazzi lucchesi di 21 e 22 anni, incensurati, sono stati arrestati dai carabinieri di Lucca,”beccati” di notte, grazie al sistema di videosorveglianza, all’interno dell’ex ospedale psichiatrico di Maggiano. I sedicenti urbexer si sono subito giustificati dichiarando di essersi introdotti solo perchè attratti dal suo fascino tenebroso, senza aver intenzione di asportare nulla, ma soltanto di fare qualche fotografia. Purtroppo all’interno dei loro zaini i militari dell’arma hanno rinvenuto attrezzi per lo scasso ed effrazione di serrature, il che ha fatto scattare le manette ai polsi dei due giovani.

Alla fine se questi ragazzi erano esploratori urbani o meno non credo faccia molta differenza, resta il fatto che questo fatto di cronaca è l’ennesima macchia di fango al buon nome dell’urbex e a chi pratica questa passione portando rispetto e ammirazione per i luoghi che visita.

Come sempre esortiamo chiunque si avvicini a tale pratica, a prestare più attenzione e maggiore rispetto per i luoghi visitati e lo faccia con cognizione di causa e non con attrezzi da effrazione e scasso, di notte.

 

foto e articolo completo di Lucca in diretta qui

 

 

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Francesco Coppari
Francesco Coppari
Nato nel 1986. Fotografo per passione dal 2007. Appassionato di fotoreportage, ha trovato nell’Urbex un altro modo di raccontare storie. Tra le altre cose si occupa di gestire il nostro affiatato Gruppo Facebook.

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