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Diciamolo, l’imprenditoria Made in Italy ha pochi rivali al mondo. Se sommiamo la genialità di un mastro birraio ad un’idea utopica, solo nel nostro Paese una vecchia cascina di campagna ristrutturata, può divenire una galleria d’arte, una chiesa e, ah sì, giusto… anche una disco abbandonata.

Figlio di un progetto d’inizio millennio, il locale convogliava nei weekend clienti da ogni dove, perché visitarlo ai tempi era un must. Niente social né influencers: il passaparola ha ravvivato questa sala da ballo dal 2000 fino al 2014, quando questa disco abbandonata chiuse definitivamente i battenti a causa delle notevoli spese di gestione, unite ad una battaglia urbanistica con maxi multa per abusivismi del locale ad opera del titolare.
Un falso storico, come “Il cupido dormiente” di Michelangelo Buonarroti o la bicicletta di Leonardo Da Vinci non si intravedono forse, nemmeno ai mercatini dell’usato; ovvio, scherziamo, ma trovarsi dinnanzi ad una discoteca allestita come fosse una chiesa, è qualcosa che non si vede tutti i giorni.

Si entra nella penombra, ma si arriva diretti alla main room, tappezzata da decine di riproduzioni di famose opere artistiche. La struttura all’interno è cupa, con scale, piani superiori e salette dove ci si poteva appartare a pregare… la ragazza dei sogni, per un bacio.
Un imponente organo, realizzato sul retro di un bancone, è un’opera incredibilmente scenografica. L’immobile di per sé non è enorme, ma sembra fosse una struttura d’intrattenimento intima, dove potersi tranquillamente perdere, un piccolo Studio 54 in salsa veneta; ed è proprio nel pensare ai fruitori di zona che ci viene da sogghignare pensando a quanti “Santi” siano volati in questa “cristoteca” unica nel suo genere.

Questa disco abbandonata rimane un’ulteriore figlia senza padre di questa Italia colma di progetti malandrini, per lo meno curiosi, nati in un’epoca in cui se si poteva sognare, si poteva fare. Ma anche qui, come altrove, è arrivato il conto da pagare.

Per vedere tutte le altre foto scattate in questa discoteca vi rimandiamo all’album di Tesori Abbandonati

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.

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Se questa disco abbandonata ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una ricca lista di discoteche abbandonate. Altrimenti perché non esplorare virtualmente i luoghi abbandonati del Veneto?

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