Un gioiello d’altri tempi lasciato all’incuria del tempo, un meravigliosa villa liberty abbandonata.

Potrebbe essere un articolo deludente…metto le mani avanti. O meglio, specifico: fotograficamente non credo di aver mai visto (o quasi) una location del genere almeno dall’esterno. La giornata di pioggia mi lascia due orette di tregua e mi regala un cielo cosparso di nuvoloni grigi. Insomma, l’ideale per un esploratore dedito a luoghi che ricordino i film dell’orrore. In questo caso allora sì: scoperta incredibile!

A dire il vero questa villa liberty abbandonata non è affatto una scoperta sensazionale, anzi. È conosciuta ai più e di conseguenza (come al solito) presenta all’interno i segni del passaggio di vandali e sciacalli. La zona d’altronde merita parecchio ed è frequentata in quasi tutti i periodi dell’anno. La vallata sulla quale la struttura si affaccia è immersa nelle montagne e il paesino sottostante è decisamente un amore. Lo stile della villa è indubbiamente “liberty” e l’anno di costruzione secondo le informazioni che ho raccolto è il 1910.

L’entrata non è semplice: un muro di cinta molto alto e pregno di rovi circonda tutto il perimetro della casa. Il cancellone di ferro battuto è arrugginito e presenta in cima i classici “spuntoni” dai quali è sempre meglio stare alla larga. Non mi resta che mettere in atto gli allenamenti di Calistenics ed inventarmi anche praticante di Parkour per arrampicarmi sulla pietra ed arrivare alle sbarre di ferro battuto per potermi trazionare ed entrare in quello che era un giardino sicuramente curato. Ora, invece, la vegetazione ha ricoperto praticamente tutto e i rovi non fanno altro che tentare di piantarsi in tutto il mio corpo.

L’accesso alla villa liberty abbandonata, ora è una passeggiata. Una scala in pietra conduce all’ingresso. Il portone è aperto e posso notare sin da ora i segni degli atti vandalici. La delusione più grossa arriva subito: murales (osceni e inneggiati al satanismo) campeggiano ovunque. L’ex cucina presenta un desolante camino in disuso e le varie stanze sono ormai il deposito di materiale edile o legno marcio. Dalla cucina si può scendere nei sotterranei tramite una scaletta minuscola ma, una volta sotto, non vi è nulla di nota se non la muffa.

Il piano superiore è ancora peggio: pavimenti crollati e assi di legno che sostengono i soffitti. L’unico particolare degno di attenzione è il soffitto che campeggia sopra la scala che conduce al secondo piano. Ormai è quasi del tutto crollato ma si possono vedere i rimasugli di quello che doveva essere una volta decorata di uno splendore infinito.

Tornando all’esterno provo ad addentrarmi anche nell’edificio di fronte. Al piano inferiore un trattore ormai più abbandonato del posto stesso che odora ancora di chissà quale benzina e nient’altro. Provo anche ad entrare nella parte superiore di questo secondo fabbricato ma la vegetazione è talmente fitta che servirebbe un machete per farmi largo e (vi dico la verità) ormai l’entusiasmo è calato di brutto. Col senno di poi posso dire di aver fatto la scelta giusta in quanto trovo delle foto su internet risalenti ad un paio di anni prima e mi rendo conto che non vi avrei trovato nulla di interessante. In più, come se non bastasse, la pioggia torna a farsi battente.

Il mondo mi sta dicendo che è ora di tornare indietro. Mi rifaccio al Calistenics per reimmettermi in strada e torno alla macchina con dei file RAW da post produrre che non ritengo eccezionali se non il primo: quello della facciata. Vi posso garantire che non ho aggiunto nessun effetto di luce, quello che vedete nella prima foto di questo articolo è ciò che mi sono trovato dinnanzi. E…penso possiate immaginarlo…la mia delusione (e forse anche la vostra) a questo punto è del tutto comprensibile.

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.

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Se questa villa liberty abbandonata ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di ville abbandonate. Altrimenti perché non esplorare virtualmente i luoghi abbandonati del Veneto?

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Matteo Montaperto
Matteo Montaperto
Commediografo, teatrante, comico ed esploratore urbano. Come si conciliano queste personalità? Fa parte del carattere di Matteo. Autoironico ma determinato.
Amministratore del profilo Instagram di Ascosi Lasciti e autore di articoli, principalmente nel Lazio.

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