Questa esplorazione è per me motivo di orgoglio sia per la storia che per la bellezza di questo santuario abbandonato.

La prima cosa che si nota entrando sono i soffitti altissimi, purtroppo quasi crollati del tutto, dove si può ammirare ancora di più il panorama all’interno da un primo piano fragile.

Polvere e macerie causate dal tempo hanno avvolto questa chiesa nello stato di abbandono che la accompagna ormai da oltre 40 anni. L’edificio fu risparmiato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, ma fu depredato dell’organo.
Nel dopoguerra, grazie alla sua ottima acustica, con un riverbero “pulito”, il santuario abbandonato ospitò numerosi concerti di famosi cantanti dell’epoca, non a caso il santuario abbandonato era molto attivo nelle opere liriche di quel periodo. Una particolarità che racchiude in se, è la sua struttura costruita interamente in stile Neogotico.

Ho cercato di immortalare le sue maestose stanze con la mia macchina fotografica, con scaltrezza, e molta attenzione.

Larry Tracchini, membro Ascosi lasciti Toscana

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.

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Se questo santuario abbandonato ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di ville abbandonate. Altrimenti perché non esplorare virtualmente i luoghi abbandonati della Toscana?

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Il progetto di Ascosi Lasciti nasce nel 2010, dall'occhio astuto di Alessandro Tesei (giornalista d'assalto e regista di reportage). Si sviluppa grazie alla maniacale cura di David Calloni (amministratore) e Cristiano La Mantia (responsabile social), per poi prendere la sua forma finale con SubwayLab. Il tema è l'abbandono di infrastrutture, trattato in tutti i suoi aspetti. La sua forza? Un team eterogeneo di esploratori, giornalisti e fotografi sparsi in tutto il mondo.

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