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Percorrendo le strade di campagna nell’Aretino, su e giù per le dolci colline toscane, si giunge a una famosa quanto triste villa abbandonata la cui storia è legata fin dal principio a una nobile e ricca famiglia locale, proprietaria di numerosi terreni e impegnata nella politica locale.

I fatti salienti risalgono al 1944 quando, nel giardino della triste villa abbandonata che all’epoca era utilizzata da un contingente di occupazione tedesca, vennero obbligati alcuni contadini locali a scavare le fosse per due commilitoni uccisi giorni prima.
La morte di questi tedeschi aveva scatenato subito la rappresaglia e molti innocenti della zona furono uccisi.
Scavate le fosse per i soldati e ricoperti i corpi, i contadini vennero poi uccisi e seppelliti sempre nel giardino.
Quella esplorata non è la villa, bensì la fattoria che è collocata a poche decine di metri dalla prima, apparentemente non abbandonata.
La struttura è semplice, con al piano terra i locali di rimessaggio, un piano superiore e un secondo piano che fa da sottotetto.
Dopo alcuni tentativi, trovo l’ingresso e salgo le scale per giungere al cuore di una casa colonica che ha molto dell’abitazione padronale: le stanze con carta da parati o affreschi (alcuni dei quali di ottima fattura e pregio), un pianoforte a coda… elementi che lasciano intendere che non si tratta di un’umile dimora, ma qualcosa di più.

La struttura versa in cattive condizioni, con segni di infiltrazioni, vistose crepe nelle pareti e soffitti deformati dal peso.
Anche i pavimenti, in alcuni casi risultano deformati.
La parte più interessante della triste villa abbandonata è la stanza con gli affreschi e nella quale sosta da tempo una carrozzina.
Questa, come un’altra stanza, ha al suo interno un arco dove generalmente veniva posizionato il letto e dietro il quale si accedeva ai servizi.
La visita non è lunga, sono comunque pochi gli ambienti, ma quello che fa la differenza è la triste storia a lei legata, che ne sostiene il ricordo.

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.

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Se questa triste villa abbandonata ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di ville abbandonate. Altrimenti perché non esplorare virtualmente i luoghi abbandonati della Toscana?

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Join the discussion 2 Comments

  • Alessandro ha detto:

    Bellissime foto ed articolo, sono molto interessato alla triste storia delle rappresaglie naziste e mi piacerebbe approfondire questo particolare avvenimento da te raccontato che non conoscevo, dove posso documentarmi? Grazie

  • Dimiti ha detto:

    Buongiorno! Siamo un gruppo di ragazzi e ragazze curioso di visitare luoghi ove il tempo si è fermato. Abbiamo notato la Villa della Resistenza, è possibile conoscere dove è situata? Grazie

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