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Palazzo nobiliare abbandonato.

Da qualche giorno mi trovavo per lavoro in questa bellissima cittadina marchigiana. E come al solito, durante le pause mi concedevo delle lunghe passeggiate alla ricerca di qualche posto abbandonato. E come sempre, non posso dire di non averne trovati, pur essendo alcuni in una situazione di abbandono a me non troppo congeniale: purtroppo il terremoto ha lasciato dei segni anche nelle zone meno a ridosso dell’epicentro. E sebbene non ci siano macerie o palazzi sventrati, una discreta quantità di immobili è diventato inagibile.

Non amo particolarmente le strutture terremotate, a meno che il loro abbandono non risalga a prima del sisma. Mi sembra quasi di violare una tomba o un luogo in qualche modo pervaso di sacralità.

Ma come in ogni cosa, ci sono delle eccezioni.

Per lavoro mi capita di conoscere e di trattare con moltissime persone, enti e associazioni. Come le Proloco ad esempio. E spesso proprio da questi incontri escono fuori situazioni particolari che mi permettono di visitare luoghi altrimenti inaccessibili. E questo è un caso.

Dovendo fare delle foto dall’alto, un gentilissimo dipendente comunale mi scorta all’interno di questo palazzo, che si affaccia sulla piazza principale. Trattasi dell’ex palazzo del comune, abbandonato a causa dei danni strutturali dovuti al terremoto. Resto subito colpito dalla bellissima scalinata che porta al primo piano. Ma il massimo dello stupore lo provo appena vengo accompagnato in quella che era la sala consiliare.

Divanetti d’epoca, un pianoforte ed un tripudio di colori tra affreschi e carta da parati antica mi accolgono, togliendomi letteralmente il fiato.

Chiedo di poter fotografare anche le restanti stanze del palazzo, permesso che mi viene subito accordato.

Non tutto il piano presenta la bellezza e la sfarzosità del salone consiliare. Essendo il vecchio comune, molte stanze erano usate come semplici uffici e infatti ne hanno tutto il sapore. Si riconoscono l’ufficio tecnico, la sala del sindaco e poco altro.

Il gentilissimo dipendente mi racconta di quanto gli dispiaccia che questo luogo sia oramai inutilizzabile e destinato ad un lento e progressivo oblio. E come dargli torto? Purtroppo la mia splendida regione ha subito ferite che nella maggior parte dei casi sono insanabili, e il destino di molti luoghi sarà lo stesso che purtroppo ben conosco, avendolo già fotografato in Abruzzo, in tutto ciò che resta del devastante terremoto aquilano.

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.

Noi di Ascosi Lasciti ci spingiamo in luoghi pericolosi o inagibili per poterli raccontare. Come sempre, raccomandiamo di NON VISITARLI, ma di seguirci solo attraverso i nostri reportage. Per poter prendere parte attiva senza rischi a questa missione, iscriviti nostro gruppo, oppure, se l’impegno che vuoi prestare è maggiore, supportaci e tesserati alla nostra associazione. Potrai beneficiare di contenuti esclusivi e materiale inedito.

Se questo palazzo abbandonato ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di palazzi abbandonati. Altrimenti perché non esplorare virtualmente i luoghi abbandonati delle Marche?

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