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Avete presente quella morbosa curiosità che vi prende quando passate davanti ad un edificio abbandonato per anni cercando di capire cosa possa celarsi dentro quelle mura?

In questa esplorazione mi sono tolto lo sfizio di scoprirlo.

La villa all’esterno si presenta abbastanza ‘anonima’, una delle tante case di periferia senza troppi fronzoli. All’esterno.

E’ una volta entrato dentro che le pupille si dilatano al cospetto delle spade, alabarde e scudi che adornano le pareti del corridoio principale, ed è quasi impossibile credere che si sia tutto conservato così bene.

…e lo stupore prosegue salendo al piano superiore, dove il grande scalone è ricoperto di ritratti familiari, ed ancora spade, fioretti, scudetti e quant’altro!

L’edificio abbandonato si presenta in ‘discrete’ condizioni, e probabilmente è stato abbandonato per inagibilità in seguito alle ultime scosse di terremoto nel centro Italia. Infatti è ben visibile una crepa che corre da muro a muro per tutta l’abitazione, e l’abbandono è stato pianificato con calma (buona parte dei mobili sono coperti, alcuni soprammobili sono ben imballati e non ci sono tracce di fughe dell’ultimo minuto).

Le sale si susseguono come prassi dell’epoca, una consequenziale all’altra, con due porte ognuna, mentre il grande salone conserva ancora gli splendidi mobili d’epoca in legno, anche se presentano vistose tarlature ancora in attive!

Proseguendo la perlustrazione, anche all’esterno la sensazione è che questa villa sia ‘solamente’ non-abitata per inagibilità piuttosto che abbandonata.

Dai pochi documenti presenti all’interno delle stanze si evince che la famiglia che possedeva questo edificio abbandonato era benestante anche se non di nobili origini. I mobili sono di pregevole fattura e gli oggetti presenti non sono di bassa qualità, ma non siamo riusciti a reperire alcuna informazione storica sui proprietari o sullo stabile.

Tutta l’esplorazione si è svolta in tranquillità, senza quell’opprimente sensazione di disagio che spesso accompagna certi luoghi e che spesso rovina la voglia stessa di visitare il luogo.

Da quello che abbiamo constatato, il cortile risulta ancora utilizzato per altri scopi e la recinzione esterna è in ottime condizioni, tali dal farmi desistere per una seconda esplorazione più approfondita.

In fondo ho raggiunto il mio scopo e sarebbe inutile rischiare ancora.

Mi duole solo veder decadere un edificio che probabilmente potrebbe essere ancora recuperato.

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.

Noi di Ascosi Lasciti ci spingiamo in luoghi pericolosi o inagibili per poterli raccontare. Come sempre, raccomandiamo di NON VISITARLI, ma di seguirci solo attraverso i nostri reportage. Per poter prendere parte attiva senza rischi a questa missione, iscriviti nostro gruppo, oppure, se l’impegno che vuoi prestare è maggiore, supportaci e tesserati alla nostra associazione. Potrai beneficiare di contenuti esclusivi e materiale inedito.

Se questo edificio abbandonato ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di ville abbandonate. Altrimenti perché non esplorare virtualmente i luoghi abbandonati della Marche?

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