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ATTENZIONE: quando parliamo di abbandono, come sempre, ricordiamo che uno o più proprietari dell’edificio interessato esistono sempre. L’abbandono può essere totale, quando nessuno si interessa più del luogo. Oppure possiamo parlare di abbandono controllato, quando esiste una minima manutenzione dell’immobile. Casi come quello che andiamo a raccontarvi, mostrano un abbandono da parte delle istituzioni, le quali, per usare un eufemismo, “non aiutano” i proprietari a tenere in salute l’immobile ed i progetti ad esso correlati. Gli stessi, ancora si interessano del complesso edilizio, facendovi visita costante e controllando eventuali intrusi. Anche se nell’articolo da noi scritto non sono indicati nomi o ubicazioni precise, vi esortiamo comunque a non cercare e provare a visitare illegalmente l’area.
In sintesi: il mappamondo non è abbandonato, ma solo chiuso e non agibile.

Globo caduto nell’oblio” e “museo quasi abbandonato” vi suonano come parole senza alcun senso? Potremmo capirvi. Se decidete però di seguirci fino alla fine vi sarà tutto molto chiaro.

Mappamondo. Chi non si ricorda quanto fosse affascinante da osservare, da ragazzi, nelle lezioni di geografia e scienze? Quando i bambini sono piccoli, i loro “mondi” sono piccoli allo stesso modo. Conoscono la loro casa e i loro giocattoli come se fosse un intero Stato e intendono il concetto di “viaggiare” da qualche parte, giusto spostandosi a pochi isolati, nelle vicinanze. Quando sono a scuola, possono “viaggiare” senza lasciare l’aula per acquisire una prospettiva diversa e comprendere il mondo che li circonda. Dall’imparare a individuare diverse nazioni, città e paesi su una mappa alla comprensione dei fusi orari e della provenienza dei loro vestiti.

I mappamondi possono avere un fascino anche per gli adulti. Come? Con il suo diametro di dieci metri, l’enorme costruzione che andiamo a mostrarvi è stata per circa 6 anni il “globo in miniatura” più grande del mondo. Era una creazione di un solo uomo, realizzata con le sue mani in anni di pazienza. Per le sue eccezionali dimensioni fu inserito nel Guinness dei primati e, con particolari meccanismi, era in grado di simulare la rotazione precisa della Terra.

Opera di un genio. L’idea di questo lavoro, nata 30 anni fa, fu partorita dalla mente di un eccentrico personaggio assai famoso nella zona, dopo che venne a conoscenza della costruzione, negli USA, del Massachusetts Globe, mappamondo con un diametro di 8,50 metri.
“Perché non farne uno più grande?” pensò. Muratore e falegname, dopo aver compiuto 60 anni si dedicò alla costruzione di un parco d’arte sulle colline. Il progetto fu realizzato in cinque anni di duro lavoro: 24 ore su 24, 7 giorni su 7, studiando geografia, meridiani e paralleli, di notte e di giorno lavorando in una stanza chiusa e mantenendo la massima segretezza. E sorse così l’enorme globo: 10 metri di diametro, completo di un meccanismo che, gli permetteva di girare su se stesso in 24 ore. La base della costruzione è in cemento armato. Il lato interno del globo ha una struttura in legno splendidamente costruita. L’esterno è in vetronite.

Il parco tematico – museo del globo è stato inaugurato nel 1988, alla presenza delle autorità, e il suo ideatore è stato insignito del prestigioso riconoscimento di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana. Il globo è stato oggetto di tesi universitarie, libri, servizi televisivi e giornali di tutto il mondo.

Cosa ne rimane oggi? Sulla collina, oggi di proprietà della famiglia del creatore, si trova un vero e proprio museo chiuso e parzialmente abbandonato con una fontana, un grande orologio, un albero realizzato con 150.000 bottoni e le grotte sotterranee.
Giunti lì, possiamo ammirare enormi collezioni di fisarmoniche, calcolatrici, caffettiere, campanelli per biciclette, minerali, chiodi, utensili da cucina, coltelli e forchette, aghi, chiavi, monete, bottiglie e un numero impressionante di altri oggetti e tutti i tipi di strumenti che sono stati usati in passato da tutto il mondo che l’uomo aveva raccolto durante la sua vita.

Interdizione totale. Purtroppo dal novembre 2010 il Comune ha vietato l’accesso al pubblico per motivi di sicurezza e le questioni burocratico-amministrative legate all’incredibile opera realizzata ancora non consentono di mostrare questa meraviglia al pubblico. Tutto il museo rimane semi- abbandonato ed inagibile, con il tempo che fa inesorabilmente il suo corso.

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.

Noi di Ascosi Lasciti ci spingiamo in luoghi pericolosi o inagibili per poterli raccontare. Come sempre, raccomandiamo di NON VISITARLI, ma di seguirci solo attraverso i nostri reportage. Per poter prendere parte attiva senza rischi a questa missione, iscriviti nostro gruppo, oppure, se l’impegno che vuoi prestare è maggiore, supportaci e tesserati alla nostra associazione. Potrai beneficiare di contenuti esclusivi e materiale inedito.

Se questo museo semi- abbandonato ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di ville abbandonate.

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