Skip to main content

Come spesso accade, alcune scoperte avvengono in maniera imprevista, come nel caso della chiesa abbandonata di cui vi parlerò oggi.

Piena estate.

Attraversando spesso la nostra splendida regione per lavoro, mi capita di ritrovarmi in luoghi poco conosciuti dell’entroterra. Come questo paese.

Riesco a terminare tutti i miei compiti nella mattinata, dopo di che mi concedo una passeggiata.

Cerco un bar per rinfrescarmi dalla calura estiva, mi seggo sotto un largo e consunto ombrellone della Coca Cola e ordino una birra. Nel frattempo scambio quattro chiacchiere con un gruppetto di anziani che gioca svogliatamente a briscola nel tavolino di fianco. Come al solito chiedo informazioni sulle strutture abbandonate della zona, e tra una bestemmia e l’altra mi indicano un paio di situazioni interessanti: un palazzo ed una chiesa abbandonata.

Termino con calma la mia birra, pago, li saluto, e mi incammino nella direzione indicatami dai simpatici avventori.

Un bel palazzotto mi sta aspettando al limitare di un antico centro storico. Faccio un giro attorno e mi accerto che non ci siano vicini curiosi o altri intoppi. Su di un lato dello stabile c’è un’arrugginita impalcatura che mi racconta di lavori iniziati ed interrotti già da diversi anni. Il che mi mette subito in allarme: come succede il più delle volte, dove passano i muratori trovi solo devastazione, molto peggio di vandali e sciacalli. Soprattutto dove i lavori sono interrotti e ti ritrovi scialbate di cemento, muri semi-abbattuti e affreschi maldestramente ricoperti.

L’accesso è semplicissimo, una finestra al primo piano è aperta, e grazie all’impalcatura in un batter d’occhio sono dentro. Le mie aspettative si rivelano fondate fin dal primo sguardo. Il palazzo sarebbe stato di sicuro molto interessante, ma prima dell’inizio dei lavori! Purtroppo ormai il pavimento è un’enorme colata di cemento grezzo, i muri sono imbiancati alla meno peggio e i soffitti sono stati sfondati e privati della parte affrescata. Inoltre molte stanze sono usate come magazzino per pezzi di ferro e varie attrezzature edili.

Resto appena 5 minuti e me ne vado sconsolato.

Prossima tappa: una chiesa abbandonata di discrete dimensioni.

Arrivo di fronte all’ingresso principale della chiesa. Impiego più di mezz’ora per capire come accedere. Non è assolutamente facile, nè immediato. Devo fare un lungo giro passando per altre strutture abbandonate adiacenti semi-crollate e molto pericolose. E a un certo punto, in mezzo a queste macerie si riesce a trovare un pertugio per entrare nella chiesa abbandonata.

A differenza del palazzo, stavolta trovo un posto intatto: una vera e propria capsula del tempo. Dentro c’è di tutto, dalle pale sacre ai confessionali, ed è presente anche una statua a dimensione umana di un non ben identificato santo. Nonostante i colori siano svariati, e forse a causa del molto legno presente, l’atmosfera è assai cupa e da l’impressione di ritrovarsi in un ambiente dai toni scuri, tendenti al nero.

Sfortunatamente non ho con me la strumentazione fotografica e devo accontentarmi del telefono, che in condizioni di scarsa luminosità non da il meglio di sè. Ma si fa quel che si può e provo comunque a portarmi a casa una decina di scatti decenti.

Spero proprio di aver reso giustizia a questa bellissima scoperta casuale!

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.

Noi di Ascosi Lasciti ci spingiamo in luoghi pericolosi o inagibili per poterli raccontare. Come sempre, raccomandiamo di NON VISITARLI, ma di seguirci solo attraverso i nostri reportage. Per poter prendere parte attiva senza rischi a questa missione, iscriviti nostro gruppo, oppure, se l’impegno che vuoi prestare è maggiore, supportaci e tesserati alla nostra associazione. Potrai beneficiare di contenuti esclusivi e materiale inedito.

Se questa chiesa abbandonata ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di chiese abbandonate. Altrimenti perché non esplorare virtualmente i luoghi abbandonati delle Marche?

Per essere sempre aggiornato sulle nostre ultime esplorazioni, basta iscriverti al nostro nuovo canale Youtube oppure seguirci sulla nostra pagina Facebook, tra le più grandi community urbex in Italia, e sul nostro profilo Instagram, tra i più seguiti in tutto il mondo sul tema dell’abbandono edilizio.

(Visited 306 times, 4 visits today)
Rating: 5.0/5. Dai voti3.
Attendere....

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.