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…l’aveva incontrata la mattina innanzi per la via de’ Condotti, mentre ella guardava nelle vetrine. Era tornata a Roma da pochissimi giorni, dopo una lunga assenza oscura. L’incontro improvviso aveva dato ad ambedue una commozione viva; ma la pubblicità della strada li aveva costretti ad un riserbo cortese, cerimonioso, quasi freddo. Egli le aveva detto, con un’aria grave, un po’ triste, guardandola negli occhi: – Ho tante cose da raccontarvi, Elena. Venite da me, domani? Nulla è mutato nel buen retiro. – Ella aveva risposto, semplicemente: – Bene; verrò…

No, non parliamo del celebre parco a Madrid dove Carlo di Borbone trasferì la fabbrica di porcellane di Capodimonte, ma di una villa immersa nel verde, appartata e tranquilla dove gli antichi padroni cercavano e riuscivano a trovare un temporaneo riposo.

Riuscivano, in quanto questo villino di campagna del XVIII sec. purtroppo è inagibile dal 2014. Ma nonostante l’abbandono e le vistose crepe ancora ha molto da raccontare.
A parte il piano semi interrato e la soffitta, il resto della nobile abitazione è affrescato e decorato in ogni stanza, anche le anticamere. Le pregevoli pitture sui muri sono talmente tante e ben fatte, che questo edificio è essenzialmente un’opera d’arte.

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Costruita come villa per le vacanze da un Conte, è la parte più antica di un area dove sorge anche una colonica che funge da azienda agraria insieme ai campi coltivati, ancora in uso alla famiglia nobile.

…il tempo dell’esplorazione moriva, assai dolcemente. Il sole spandeva non so che tepor velato, mollissimo, aureo, quasi primaverile, nel ciel di questa villa…

Il video dell’esplorazione a cura della nostra nuova collaboratrice Silvia:

Se la villa abbandonata del conte ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di case abbandonate. Altrimenti perché non esplorare virtualmente i luoghi abbandonati d’Italia?

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.
Noi di Ascosi Lasciti ci spingiamo in luoghi pericolosi o inagibili per poterli raccontare. Come sempre, raccomandiamo di NON VISITARLI, ma di seguirci solo attraverso i nostri reportage. Per poter prendere parte attiva senza rischi a questa missione, iscriviti nostro gruppo, oppure, se l’impegno che vuoi prestare è maggiore, supportaci e tesserati alla nostra associazione. Potrai beneficiare di contenuti esclusivi e materiale inedito.

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