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Gli inizi non furono facili. Nel 1989 la storica discoteca che divenne poi famosa come Prince aprì con il nome di DaDa, e in un ambiente di piccole dimensioni si proponeva come locale trasgressivo e gay friendly.
Non ebbe molto successo e nel 1992 si tentò la strada della disco ‘classica’: rinacque sotto il nome di White Elephant e voleva proporre un ambiente raffinato, per una clientela principalmente benestante. L’idea suscitò un discreto interesse, ma inferiore comunque alle aspettative e durò poco.

L’anno successivo vennero avviati i lavori di ampliamento, la scenografia e gli arredi diventarono ancora più lussuosi e fu inaugurato il Prince Pleasure Club. Fu la svolta.

In pochissimo tempo divenne la discoteca storica che tutti conosciamo, scelta dai VIP, modelle, calciatori: il locale più esclusivo e d’élite della riviera. Il successo sembrava inarrestabile, ma nel 1998 venne temporaneamente chiusa in seguito a problemi burocratici, per riaprire nel dicembre 1999, giusto in tempo per il Capodanno del nuovo millennio. Si tornò ai fasti che sembravano ormai perduti, successo che proseguì fino alla seconda metà degli anni Duemila, quando dopo un periodo di chiusura viene presa in gestione dallo staff dell’Echoes, che qui si trasferisce dopo aver abbandonato la location originale, e lo inaugura sotto l’insegna Nu Echoes, nell’ottobre 2008.

Il nuovo progetto procedette per un paio d’anni fino a quando, sotto il peso di problemi economici, la gestione fu rilevata dai gestori del Cocoricò di Riccione, che ripristineranno il nome originale Prince, senza riuscire però a decollare nuovamente. Dopo un periodo di incuria e abbandono, oggi ha riaperto i battenti sotto il nome di Musica Club.

Se questa discoteca storica ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di discoteche abbandonate. Altrimenti perché non esplorare virtualmente i luoghi abbandonati dell’Emilia-Romagna?

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.
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