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E’ la volta di un’ennesima villa disabitata e abbandonata?

Oltre a visitare e fotografare edifici diroccati coltivo anche altri interessi e passioni. Uno di questi è il trekking, attività che pratico con costanza e tenacia in località remote, e che spesso mi permette di scovare nuovi luoghi abbandonati.
Proprio durante un’escursione tra le colline emiliane, percorrendo un sentiero CAI, scorsi tra gli arbusti un capriolo.

Provai a fotografarlo mantenendomi a debita distanza per evitare che si accorgesse di me, lo seguii fino a giungere nel bel mezzo di un frutteto dove purtroppo persi le sue tracce. Per tentare di ritrovarlo mi incamminai lungo un viale alberato che mi guidò proprio davanti a una villa apparentemenre disabitata fino a quel momento nascosta dalla vegetazione.
Nonostante si trovasse in una proprietà utilizzata a fini agricoli e gli alberi da frutta ed il cortile in generale erano ben curati, non potei fare a meno di notare la decadenza dell’edificio.
Mi accorsi anche di una vecchia auto parcheggiata con gli sportelli aperti proprio davanti alla porta di ingresso.

Sarà abbandonata? O magari è del proprietario dei terreni?“.
Nel dubbio preferii non rischiare così uscii dalla proprietà e riprendo il sentiero che avevo programmato per la giornata di trekking.
Sulla via del ritorno, però, decisi di andare a controllare nuovamente l’abitazione che qualche ora prima mi aveva tanto incuriosito. Non vi era più la macchina parcheggiata, così mi avvicinai alla porta di ingresso.
Due cani di grossa taglia iniziarono ad abbaiare a più non posso, spaventandomi non poco, ma dopo averli imboniti con qualche fetta di prosciutto presa dal panino avanzato dal pranzo e qualche carezza, stavano già pancia all’aria vogliosi di coccole!

Suvvia, sono innocuo!“.
Dovevano averlo capito, e mi lasciarono tranquillo per il resto dell’esplorazione.
Da uno spiraglio della porta di ingresso della villa presumibilmente disabitata si intravedevano un corridoio affrescato e una porta a vetri con rombi e triangoli colorati che accesero ulteriormente il mio interesse.

Decisi di entrare.
Alcuni gatti stavano mangiando e appena si accorsero della mia presenza fuggirono immediatamente in cortile. Controllai le loro ciotole, ed effettivamente erano piene di croccantini e bocconcini di carne. Inoltre, in quella che un tempo doveva essere la cucina, erano stipate confezioni ancora sigillate di cibo per cani e gatti.
A questo punto realizzai che la macchina parcheggiata fuori era del padrone che era passato a dare da mangiare agli animali.

Ormai siamo in ballo…“.
Sarebbe stato un peccato non dare almeno un’occhiata al resto dell’abitazione dato che ero già all’interno… così curiosai per le stanze, ma ahimè mi accorsi che non era rimasto praticamente più niente di quella che un tempo doveva essere una sfarzosa abitazione.

Nonostante la casa fosse di modeste dimensioni e totalmente priva di arredi, riuscii comunque a cogliere diversi spunti fotografici interessanti, grazie soprattutto alla bellissima luce che penetrava dalle finestre semioscurate dalla vegetazione e ai colori accesi di affreschi e decorazioni presenti in tutte le stanze.
Una volta terminato di fotografare gli interni della villa disabitata, uscii ma prima di andarmene tornai a salutare e coccolare i cagnoloni, riconoscente per avermi concesso la possibilità di entrare. Avrei voluto salutare con lo stesso trattamento anche ai gatti ma, ovviamente, non si fecero avvicinare.

Per vedere tutte le altre foto scattate in questa villa disabitata vi rimandiamo all’album degli amici di Tesori Abbandonati: TESORI ABBANDONATI – LA CASA DEGLI ANIMALI

Se questa villa disabitata e abbandonata ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di ville simili. Altrimenti perché non esplorare virtualmente i luoghi abbandonati dell’Emilia Romagna?

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.
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