Un pezzo di storia delle colline riminesi rinasce: il celebre locale, conosciuto oggi come Bradipop, ha riaperto i battenti a tempo pieno. Dopo anni di abbandono, durati fino al 2018 (periodo al quale risalgono le nostre foto), l’iconica discoteca ha ritrovato il suo splendore.
La sua storia inizia negli anni Ottanta con il nome di Papiò. In breve tempo subisce due cambi di nome, diventando prima KU e poi ECU: European Club Underground.
Nel corso degli anni, l’ECU ha esplorato diversi generi musicali, dall’afro al rock e all’house, cavalcando poi l’onda delle sonorità elettroniche che spopolavano all’epoca. La sua vicenda è indissolubilmente legata a quella del Melody Mecca. Situati entrambi alle porte di Rimini, quando il Melody chiuse, l’ECU ne ereditò il logo. Questa collaborazione tra i due staff portò, nel 2004, alla nascita del New Melody Mecca e al progetto “Laboratorio della musica”.
Entrambi i locali sono ancora oggi ricordati con grande nostalgia da tantissime persone, che rivivono con affetto i ricordi di serate indimenticabili e, a tratti, decisamente “selvagge”.
Se questo locale ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di discoteche abbandonate. Altrimenti perché non esplorare virtualmente i luoghi abbandonati dell’Emilia Romagna?
L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.
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