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Siamo nei primi anni sessanta, il noto regista Michelangelo Antonioni sceglie la costa sarda per girare alcune scene del film Deserto Rosso.Un lungometraggio, il primo a colori, che vede come protagonista la sua amata Monica Vitti.

I due rimangono così colpiti da quella parte di paradiso che decidono di costruire là il loro rifugio d’amore.
Affidano il compito all’architetto e amico Dante Bini, che in quegli anni sta sviluppando una nuova tecnica di costruzione chiamata ancora oggi Binishell.

Nel 1971 l’opera, perché di questo stiamo parlando, viene terminata, una struttura dalla forma eccentrica chiamata “La Cupola” sorge tra la macchia mediterranea.

All’interno un irregolare e sinuosa scala in granito unisce il piano terra al secondo. Nel primo troviamo il salone con una grande vetrata da dove si può ammirare il tramonto sul mar di Sardegna e un secondo con camere e servizi.

Non saprei dirvi per quanto tempo i due usarono la struttura ma molto probabilmente venne abbandonata dopo che la storia d’amore finisce.

Nella mia visita di svariati anni fa giaceva vandalizzata e quasi sicuramente occupata, tanto che la mia esplorazione fu molto frettolosa dopo il ritrovamento in cucina di stoviglie in ordine sul lavello e una lista della spesa sul tavolo.
Rimpiango la poca esperienza fotografica e il poco tempo per potervi mostrare al meglio questo strano edificio.
Purtroppo non mi è stato più possibile tornarci, la villa ora sembra sorvegliata e da pochi anni candidata ai luoghi del cuore fai.
Sono sicuro che per i più curiosi, troverete online svariate foto e video.

Se questa struttura ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di ville abbandonate. Altrimenti perché non esplorare virtualmente i luoghi abbandonati della Sardegna?

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.
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