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Ennesima storia tutta italiana. Ennesimo centro sanitario  abbandonato, ennesimo ospedale fantasma, esempio di mancanza di progettualità e di “fondi”.

Al servizio dei quartieri popolari realizzati dai marinai dell’omonima nave, questo ospedale fu costruito dapprima in baracca e poi in muratura. Correva l’anno 1909 e sin dalla sua edificazione l’ospedale visse di vicende alterne. Già, nel 1927 veniva chiuso per la mancanza dei requisiti minimi d’igiene per poi essere riaperto nel 1933 dopo una ristrutturazione durata circa due anni.

Alla mercé di chiunque si trovi a passare davanti il suo ingresso, gli interni sono vuoti e molto bui. Visitiamo questo ospedale “fantasma” durante una calda giornata di sole ma vagando tra le sue stanze il calore e la sensazione di sicurezza si perdono.

Una bella scalinata accoglieva chi entrava dal suo ingresso principale, una passerella in muratura e ferro battuto adornata da una vetrata univa i due padiglioni che lo costituivano, questi sono gli unici ritrovamenti degni di nota al di fuori di documentazione e vecchie ricette.

Dalla riconversione che sarebbe dovuta avvenire nel 2003, si è giunti allo stato di abbandono che è sotto gli occhi di tutti. Attraverso peripezie politiche, inizialmente, si cercò di riconvertirlo da presidio ospedaliero a ospedale riabilitativo per poi essere ceduto in comodato gratuito all’Assessorato regionale dei BB.CC.AA. cercando di farlo rientrare in una norma per la salvaguarda di bene storico.
Esiste un progetto per la sua riconversione in cittadella culturale ma i soldi, fin d’ora, non ci sono stati e tutto è andato in fumo.

Per vedere la galleria fotografica completa clicca qui

 

Se questo ospedale “fantasma” ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di complessi sanitari, manicomi e ospedali abbandonati. Altrimenti perché non esplorare virtualmente i luoghi abbandonati della Sicilia?

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.
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