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La storia di questa grande discoteca vandalizzata nel parmense ha origine negli anni Settanta, tuttavia è solo con il debutto del deejay Roberto Lodola, cui venne affidata la console della domenica pomeriggio nel 1982, che ha inizio la sua vera fama. Fu l’inizio di un sodalizio che proseguì, seppure a fasi alterne, fino al 2008, data della sua definitiva chiusura.

Grazie a Lodola divenne uno dei templi della musica afro, ed ebbe un successo senza precedenti. Storicamente in tutte le discoteche le domeniche pomeriggio erano appuntamenti dedicati soprattutto ai più giovani, ma qui arrivavano anche da molto lontano ragazzi di età maggiore. Ed è per questo che dopo 6 anni l’appuntamento della domenica pomeriggio venne spostato al venerdì sera, e anche questa scelta fu un grande successo che durò fino al 1991, quando la struttura venne venduta e l’offerta musicale completamente stravolta da una gestione che presto si rivelò fallimentare, e che portò alla chiusura dopo appena un anno.

Quando tutto sembrava ormai perduto, i creditori della precedente gestione decisero di unirsi per tentare di recuperare questa storica discoteca vandalizzata, ribattezzandola X-Planet e proponendo musica techno e commerciale, molto in voga in quegli anni. Nel 1997 venne richiamato anche Roberto Lodola per organizzare una serata dedicata alla musica afrofunky: nuovo boom. Qualche anno più tardi proprio a Lodola venne proposto di rilevare la gestione del locale, e così fu lui a condurlo insieme alla moglie fino alla primavera del 2008, quando l’intera area venne venduta, e destinata alla costruzione di capannoni industriali.

Se questa discoteca vandalizzata ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di discoteche abbandonate. Altrimenti perché non esplorare virtualmente i luoghi abbandonati dell’Emilia Romagna?

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.
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