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Esiste soltanto una via per raggiungere la chiesa dismessa oggetto di questo articolo: una stradina sterrata e tortuosa che snoda i suoi tornanti sul crinale di una collina.
Dopo svariati chilometri di salita a velocità ridotta, per evitare numerose buche e scomode pietre presenti nel percorso, finalmente, io e i miei compagni di avventura arrivammo a destinazione.
Subito, ci accorgemmo di un’automobile parcheggiata proprio davanti all’ingresso, un ostacolo da non sottovalutare durante le esplorazioni. Vista la fatica che avevamo impegnato per arrivare alla meta, optammo per pranzare su di un tavolo in legno, nel cortile della canonica.
Non appena i proprietari dell’automobile realizzarono la nostra presenza se ne andarono in fretta e furia. Noi, ingenui, in quel momento non facemmo troppo caso a questo dettaglio, ma trovammo subito una risposta all’ingresso della chiesa dismessa: con grande stupore, posizionati in prossimità della porta d’ingresso, c’erano svariati oggetti pronti per essere trafugati! Statue, cornici, quadri…
Decidemmo di riposizionare il tutto in quella che doveva essere la loro ubicazione originaria, così da poter procedere con le nostre foto, quindi all’esplorazione del complesso.

La costruzione della chiesa dismessa risale alla fine del nono secolo, ma recentemente è stata notevolmente rimaneggiata, tant’è che dello stile romanico originale rimangono solo alcuni dettagli.
Sul lato sinistro della costruzione vi sono il campanile ed altri fabbricati rustici, ormai ridotti a ruderi. Tra questi, fortunatamente ancora preservata dai crolli, vi è una bellissima arcata in mattoni con una meridiana posizionata nella parte superiore. In questa è ancora ben leggibile la scritta “SEGNO SOLO ORE SERENE“, una frase che suona un po’ come un auspicio per tutta l’umanità di trascorrere al meglio il suo tempo.

Sul lato opposto si trova la canonica, un edificio molto ampio e ben conservato, con una moltitudine di ambienti ricchi di spunti fotografici interessanti.

Al termine dell’esplorazione decidemmo di fare le dovute segnalazioni, poiché era limpido che la chiesa stesse subendo dei saccheggi. Il nostro tentativo però non servì a nulla: i furti non sono mai cessati, e giorno dopo giorno è stata svuotata di ogni cosa.
Tra le opere trafugate, probabilmente quella di maggior valore era una tela di quasi due metri rappresentante la Madonna tra due Santi.
Ad oggi, non rimane che un triste edificio spoglio, totalmente irriconoscibile se confrontato con le mie foto.

Per vedere tutte le altre foto scattate nella chiesa e nella canonica vi rimandiamo all’album di Tesori Abbandonati: TESORI ABBANDONATI – LA CHIESA DEL MARTIRE

Se questa chiesa dismessa ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di chiese abbandonate. Altrimenti perché non esplorare virtualmente i luoghi abbandonati della Emilia Romagna?

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.
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