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Un rudere a volte basta: ciò che rimane di una villa nobiliare del XVII secolo considerata “infestata” è sufficiente ad allietare l’anima. O almeno per noi amanti dell’urbex.
Victor Hugo scrisse: “la natura viene in soccorso di ogni abbandono e, là dove tutto manca, si ridà intera; rifiorisce e rinverdisce su tutte le rovine; ha l’edera per le pietre e l’amore per gli uomini. Profonda generosità dell’ombra”.

Ma non lasciamoci ingannare.
Nonostante l’attuale pace che regna attorno allo stabile, in questo luogo si sono consumati atti deplorevoli.  Nel mausoleo di famiglia alcune tombe sono state profanate e alcuni resti delle salme trafugati e, secondo gli abitanti del paesino confinante, usati per alcuni “rituali”.

E qui, tra questi ruderi e nella chiesa sconsacrata, a volte sono state avvistate persone con sai neri e cappucci in testa, che celebrerebbero messe nere in adorazione del “Principe delle Tenebre”. Racconti del luogo narrano che questi loschi figuri, abbiano profanato anche la tomba del figlio dei vecchi eredi, morto prematuramente e che ora il suo spirito vaghi.
Gli incauti, che si addentrano solitari nelle ore più silenziose del giorno, testimoniano di aver udito le risate di un fanciullo, o filastrocche canzonate, alimentando tali leggende che ne mantengono ben vivo il mistero.

Ad oggi, la regione Umbria colloca questa zona al quarto posto, in Italia, per il numero di sette presenti sul territorio sia ideologiche che religiose, in particolar modo vicine al culto del satanismo.

Ma c’è una categoria di persone che non crede ai fantasmi, e tanto meno teme o è interessata a fare buona impressione al Demonio: tant’è che nel 2020 la proprietà è stata battuta all’asta e aggiudicata da una società per azioni. Il pacchetto comprende l’ex villa padronale “infestata”, la chiesa con il mausoleo di famiglia profanato e una dependance in legno vandalizzata da scritte di vario genere. Una di queste incisioni recita, quasi invisibile, su una parete in basso a destra:“Ebbene, se io avrò avuto pazienza e non mi sarò conturbato, io ti dico che qui è la vera letizia e qui è la vera virtù e la salvezza dell’anima”.

Si, ma a quale prezzo?

Foto di Leonardo Luconi

Se questa villa infestata ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di altre ville legate a simili leggende. Altrimenti perché non esplorare virtualmente i luoghi abbandonati dell’Umbria?

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.
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