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A Torino ogni tanto si torna a parlare di riqualificare le arcate del Moi, o meglio: Mercato Ortofrutticolo all’ingrosso; quest’area è ormai abbandonata da oltre dieci anni, più precisamente nel 2006, con i giochi Olimpici invernali tutta la struttura venne riqualificata e trasformata nel villaggio olimpico del Lingotto.

I Mercati Generali sono stati il cuore di un intero quartiere, un’area brulicante di merci, di persone e di vita. Se si chiede in giro a qualche anziano nel borgo Filadelfia, se lo ricorda bene, tutto intorno fiorivano attività e negozi. Ora dei mercati resiste solo il ricordo, tante le saracinesche abbassate, i cartelli “affittasi” o “vendesi” e un senso di tristezza generale di una zona che cerca una nuova identità. Una nuova destinazione.

Quello della riqualifica e rilancio delle arcate degli ex Mercati Generali resta uno dei ritornelli più risuonanti, in campagna elettorale e non solo. Nel tempo tanti, i piani e i progetti che sono passati sotto le autorità competenti, senza però fermarsi. L’ultimo, in ordine cronologico, sembra riguardare la Città della Salute. “Un progetto strategico per il futuro della città”, aveva detto, a suo tempo, il sindaco.
Forse questa volta è la volta buona.
Attraverso un emendamento inserito nell’ultima Legge di Bilancio (29 dicembre 2022), c’è il via libera alla nomina di un commissario con poteri straordinari per la realizzazione del “Parco della Salute”, della ricerca e dell’innovazione di Torino.

Nel potere identificativo della struttura, investono le Arcate di un importante ruolo urbano, che attualmente non è sfruttato e valorizzato, ma altresì versa nell’incuria.
La speranza è che il Moi, 17 mila metri quadri abbandonati al degrado da anni, diventando un polo dedicato alla ricerca medica, vengano contestualizzate architettonicamente nel nuovo progetto della Regione Piemonte.

 

Testo: Francesco Coppari
Foto: Alessandro Tesei

Se questa area abbandonata ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di aree commerciali abbandonate. Altrimenti perché non esplorare virtualmente i luoghi abbandonati del Piemonte?

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.
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