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Questo vecchio mulino si trova nelle campagne piemontesi. È in stato di abbandono da molti anni e in più punti il tetto è crollato rendendo inagibile l’ultimo piano; tuttavia, al suo interno cela ancora diverse sorprese. La sua esplorazione permette infatti di riscoprire un passato industriale quasi scomparso.

Le nostre campagne sono piene di vecchi edifici in rovina. Solitamente queste strutture erano cascine, luoghi oggi testimonianza di un passato di povertà e lavoro nei campi. A volte però queste vecchie mura nascondono al loro interno un passato industriale, oggi dimenticato a causa del sempre più veloce progresso tecnico.
È proprio il caso di questa esplorazione: pensando di trovarci di fronte all’ennesimo magazzino vuoto o vecchia stalla ci addentriamo quasi svogliati nel perimetro della struttura, ormai privo di ogni cancello o insegna. Le nostre aspettative sono del tutto capovolte appena varchiamo la soglia: ci accorgiamo subito che in realtà siamo entrati in un vecchio mulino.

La struttura interna è quasi interamente di legno, molto affascinante ma anche abbastanza malconcia, a causa principalmente del tetto ormai crollato. Il piano terra è abbastanza vuoto, ma le sorprese si nascondono ai piani superiori, o almeno a quelli ancora accessibili. Sono presenti, infatti, diversi macchinari azionati da un sistema di cinghie e pulegge ancora presente e ben visibile ai soffitti. Tale sistema permetteva, prima della diffusione dei motori elettrici, di portare potenza meccanica ed azionare i diversi macchinari per mezzo di una sola ruota idraulica. Proprio per questo motivo inizialmente le prime industrie sorgevano vicino a corsi d’acqua. Il sistema era certamente molto datato e non è facile trovarne ancora di così ben mantenuti.
Usciti dall’edificio principale visitiamo anche altri stabili più piccoli adiacenti: proprio nell’edificio vicino al piccolo fiume troviamo la grande ruota che permetteva di trasmettere il moto al mulino e una piccola turbina, installata probabilmente in seguito.
Una bella scoperta che purtroppo ha i giorni contati: l’acqua entrante dell’edificio ogni volta che piove rende sempre più debole e marce le varie strutture in legno che un giorno crolleranno inghiottendo per sempre questo bel ricordo industriale.

Se questo vecchio mulino ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di fabbriche e industrie abbandonate. Altrimenti perché non esplorare virtualmente i luoghi abbandonati del Piemonte?

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.
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