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Scorgendo le sedie e un banco, nei primi metri dopo aver varcato la soglia, potrebbe sembrare una ex scuola, da uno sguardo più ampio verso il fondo, potrebbe venire in mente un teatrino dismesso, invece si tratta di un circolo ricreativo abbandonato e ridotto a rudere. Siamo in Friuli Venezia Giulia, nella zona periferica di una città, a poca distanza da un’area abitata.

La costruzione ad un solo piano è bassa, sembra di cemento grezzo, una struttura semplice, che un tempo veniva utilizzata per riunioni, conferenze, spettacoli, eventi culturali, ma anche come piccolo punto di ritrovo per persone che facevano parte di associazioni e sodalizi del territorio.

All’interno rimane lo scheletro di un palco e piccole sale attigue piene di rifiuti. Non esiste alcun documento o segno dell’ultima attività svolta, solo alcuni fogli rovinati che annunciano uno sciopero, ma non vi è alcuna data scritta.

La porta del fabbricato non esiste più, rimane un enorme desolante buco sul muro, cosa che ha permesso nel tempo la proliferazione di numerosi bivacchi e l’accumulo di spazzatura di ogni tipo. Dall’apertura si accede direttamente alla sala principale: si vedono il palco, tante sedie e tavoli rovinati, sparpagliati qua e là. Su un tavolo è rimasto un mazzo di carte, pare una partita lasciata improvvisamente in sospeso. Nel corridoio invece spunta un enorme cartello con la scritta “pronto soccorso“, probabilmente una specie di infermeria.

In un’altra stanza con grandi finestre, dove probabilmente si preparavano cibo e bevande, rimangono un frigorifero pieno di muffa, decine e decine di bottiglie vuote, servizi di piatti, posate, qualche pentola e ciotole rotte, insieme a resti di detersivi e altri prodotti. La quantità di ragnatele è davvero impressionante.

A terra ci sono ulteriori fogli che è difficile datare. Più avanti, in un altro stanzino, una pila di vecchi materassi ammassati uno sopra l’altro, insieme a calcinacci e infissi caduti, rendono il tutto ancora più triste e desolato. Anche una porzione del soffitto della sala principale è crollata, portando con sé le ultime lampade rimaste.

È un mistero come un luogo destinato alla convivialità, alla socialità e al divertimento possa essere stato distrutto in questo modo, senza motivo.

Vedi altre foto: https://bit.ly/3WAkZd9

Per saperne di più: https://bit.ly/3XAnPQH

Se questo circolo ricreativo abbandonato ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di centri di aggregazione chiusi. Altrimenti perché non esplorare virtualmente i luoghi abbandonati della Friuli Venezia Giulia?

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.
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