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Siamo a Fanano, un piccolo comune dell’appennino modenese, vicino a Sestola, un paradiso per gli amanti della neve e degli sport invernali. Durante la stagione turistica il luogo è affollato, ma durante la bassa stagione torna ad essere un tranquillo comune montano con poco più di 2000 abitanti. Facciamo visita al Crazy Sound, una discoteca dismessa le cui mura sono state recentemente acquistate dal Comune per realizzare una nuova palestra. Abbiamo incontrato il proprietario storico, il Sig. Alberto Andreoni, che ci ha concesso un’intervista.

Ci racconta che il progetto nacque agli inizi degli anni ’80 grazie a un accordo con il comune, che fornì il terreno per la costruzione dell’edificio nel centro del paese. Il complesso comprendeva un ristorante al piano terra, la discoteca al primo piano e la piscina comunale adiacente, che oggi è ancora in uso. La discoteca Crazy Sound inaugurò nell’estate del 1984 e in breve tempo divenne un punto di riferimento per i giovani della zona e anche per coloro che salivano dalla pianura per ballare lì. Andreoni gestì il locale fino alla fine degli anni ’90, trasferendosi poi all’estero per aprire altri due locali. Il Crazy Sound venne dato in gestione nel 1990 ed è rimasto attivo fino ai primi anni 2000. Inizialmente sembrava destinato a diventare un’altra discoteca abbandonata e poi demolita per far posto a un centro commerciale, come tante altre. Tuttavia, la giunta comunale, guidata dal Sindaco Stefano Muzzarelli, ha preso una decisione diversa: ha acquistato l’edificio per avviare un progetto di recupero e realizzare una nuova palestra comunale. Abbiamo incontrato il Sindaco e l’Assessore allo Sport, la Dottoressa Alice Seghi, che ci hanno accompagnato nella visita della discoteca e anche Dino Bazzani, uno dei DJ storici del locale.

Il Sindaco ci ha raccontato che negli ultimi otto anni ha cercato imprenditori interessati a riaprire la discoteca, ma le risposte sono state sempre tiepide, principalmente a causa dei costi elevati per adeguarla alle normative attuali e dell’incertezza del ritorno economico, dato che le discoteche sembrano non essere più così attrattive. La mancanza di finanziamenti pubblici per l’apertura di locali per il pubblico spettacolo non ha aiutato. Quindi hanno deciso di acquisire la discoteca dismessa e affidare il progetto di recupero all’architetto Bruno De Pietri, con un costo totale di 480 mila euro, già finanziato, e i lavori dovrebbero iniziare presto. Quando finalmente abbiamo raggiunto il locale, ci aspettavamo di trovarlo in uno stato di completo degrado, come spesso accade. Invece, siamo rimasti stupiti nel vederlo perfettamente conservato, come se fosse una capsula del tempo degli anni ’80. L’arredamento è ancora in perfette condizioni e ha un aspetto così vintage che sembra di essere tornati indietro nel tempo.

Anche Dino, il DJ, ha faticato a trattenere le lacrime quando ci ha raccontato di essere stato probabilmente l’ultimo a spegnere l’impianto e di vederlo ancora in perfetto stato. Mentre scattavamo le foto, dalla cassa è iniziata a diffondersi la musica, dopo quasi vent’anni dall’ultima volta. È stato DJ Dino, con un generatore portatile, a voler riaccendere l’impianto per un ultimo ballo. Abbiamo continuato la visita, accompagnati dalla musica di “Everlasting Love”, senza riuscire quasi a parlare, per rispettare la sacralità del momento. Ci auspichiamo che la  riqualificazione vada in porto. Nel frattempo, l’unica cosa che accompagna la visita lungo queste mura inutilizzate è un assordante silenzio, ben peggiore del frastuono goliardico che animava le serate degli anni ’90. Un silenzio, triste, capace di colpire dritto al cuore. Un silenzio così profondo da impazzire.

Per vedere le foto d’epoca e altre immagini del Crazy Sound, visita il nostro sito partner Dustydancing.

Se questa discoteca dismessa ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di discoteche abbandonate. Altrimenti perché non esplorare virtualmente altri luoghi abbandonati dell’ Emilia Romagna?

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.
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