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EMILIA ROMAGNA urbexLOCALI e DISCOTECHE abbandonate

Silenzio da impazzire al Crazy Sound

Articolo di Giugno 5, 2023Luglio 18th, 2025Nessun commento

Fanano, un affascinante comune sull’Appennino modenese, si trova a poca distanza da Sestola, una località rinomata per gli appassionati di neve e sport invernali. Sebbene durante l’alta stagione il luogo sia vivace e affollato, nella bassa stagione Fanano ritorna alla sua tranquilla atmosfera di comune montano, popolato da poco più di 2000 abitanti.

Abbiamo avuto modo di visitare un’ex discoteca, le cui mura sono state recentemente acquisite dall’Amministrazione Comunale con l’intento di realizzare una nuova palestra. Il suo storico proprietario, che ha gestito il locale per molti anni, ci ha concesso un’intervista.

Il progetto di questa struttura nacque nei primi anni ’80, grazie a un accordo con l’amministrazione locale, che mise a disposizione il terreno nel centro del paese. Il complesso era originariamente costituito da un ristorante al piano terra, la discoteca al primo piano e una piscina comunale adiacente, quest’ultima ancora oggi in uso. L’inaugurazione della discoteca avvenne nell’estate del 1984 e in breve tempo divenne un punto di riferimento per i giovani della zona e per coloro che vi si recavano anche dalla pianura.

Il locale è stato gestito dal proprietario originale fino alla fine degli anni ’90, quando si trasferì all’estero per avviare nuove attività. L’ex discoteca rimase in attività sotto nuova gestione fino ai primi anni 2000. Inizialmente, sembrava destinata a seguire il triste destino di molte altre discoteche abbandonate, per poi essere demolita e rimpiazzata da un centro commerciale. Tuttavia, l’attuale amministrazione comunale ha preso una decisione differente: ha acquisito l’edificio per avviare un progetto di riqualificazione e trasformarlo in una nuova palestra comunale. Abbiamo avuto l’opportunità di incontrare il Sindaco e l’Assessore allo Sport, i quali ci hanno accompagnato nella visita dell’ex discoteca, insieme a uno dei DJ storici del locale.

L’attuale Primo Cittadino ci ha spiegato che negli ultimi otto anni sono stati fatti tentativi per trovare imprenditori interessati a riaprire la discoteca, ma le risposte sono state tiepide. Questo è dovuto principalmente agli elevati costi necessari per adeguare la struttura alle normative attuali e all’incertezza del ritorno economico, dato che le discoteche sembrano aver perso parte del loro appeal. La mancanza di finanziamenti pubblici per l’apertura di locali di pubblico spettacolo non ha certo aiutato. Per queste ragioni, l’Amministrazione ha deciso di acquisire la discoteca dismessa e affidare il progetto di recupero a un architetto, con un costo totale di 480 mila euro, già finanziato. I lavori dovrebbero iniziare a breve.

Quando siamo finalmente entrati nell’edificio, ci aspettavamo di trovarlo in uno stato di completo degrado, come spesso accade in questi casi. Invece, siamo rimasti sorpresi nel vederlo perfettamente conservato, quasi una capsula del tempo degli anni ’80. L’arredamento è ancora in condizioni eccellenti e presenta un’estetica così vintage da farci sentire trasportati indietro nel tempo.

Anche lo storico DJ del locale ha faticato a trattenere l’emozione raccontandoci di essere stato probabilmente l’ultimo a spegnere l’impianto e di vederlo ancora in perfetto stato. Mentre scattavamo le foto, dalla cassa ha iniziato a diffondersi la musica, dopo quasi vent’anni dall’ultima volta. È stato il DJ a voler riaccendere l’impianto con un generatore portatile, per un ultimo simbolico ballo. Abbiamo proseguito la visita, accompagnati dalle note di “Everlasting Love”, quasi senza riuscire a parlare, in rispetto della sacralità del momento.

Ci auguriamo vivamente che la riqualificazione vada in porto. Nel frattempo, l’unica cosa che accompagna la visita lungo queste mura inutilizzate è un assordante silenzio, un silenzio ben peggiore del frastuono goliardico che animava le serate degli anni ’90. Un silenzio triste, capace di colpire dritto al cuore. Un silenzio così profondo da impazzire.

Se questa discoteca dismessa ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di discoteche abbandonate. Altrimenti perché non esplorare virtualmente altri luoghi abbandonati dell’ Emilia Romagna?

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.
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