Skip to main content

E’ su questo sperduto sperone di roccia che dal ‘400 viene eretto questo monastero dimenticato, che raggiungiamo dopo una tortuosa strada che si arrampica fino al cielo. Chissà quante volte gli abitanti del paese sottostante sono saliti in pellegrinaggio fin quassù, devoti al santo che pregavano per ottenere protezione per se, le proprie famiglie, le proprie case.
Nulla poté il Santo, né la preghiera, quel 6 aprile 2009, quando un violento terremoto, oggi conosciuto alle cronache come “Il terremoto dell’Aquila”, lesionò questa struttura e rase al suolo il paese sottostante.

monastero dimenticato

Non è la prima volta che viene abbandonato. Già alla fine del 400 la comunità di monache venne allontanata dal Papa, per poi insediarvi una comunità di frati. Un paio di secoli dopo, venne prima abbandonato, poi trasformato in un lazzaretto, abbandonato nuovamente e poi riaperto nel secolo scorso.
Pochi gli scorci che vi proponiamo, in questo monastero dimenticato ci sentivamo quasi dei profanatori di un tempio di pace. Attorno al chiostro, con il suo immancabile pozzo al centro, si affacciano le celle dei frati. Piccolissime, spoglie, tutte uguali. Poi raggiungiamo la chiesa. Di quella originaria del ‘400 non rimane nulla, se non il portale di legno riutilizzato per quella attuale ricostruita tre secoli dopo. I dipinti che ornavano la chiesa sono stati prelevati e attualmente conservati al museo nazionale d’Abruzzo, rimane solo un affresco, che adorna il refettorio, rappresentante l’ultima cena.

Da quel maledetto 2009 la struttura rimane lesionata, ma crediamo recuperabile. Ma da allora, nulla è stato fatto se non puntellare il portico per scongiurare ulteriori crolli. Ma anche questi puntelli di legno ormai stanno cominciando a mostrare i segni del tempo.

FOTO E TESTO: SIMONE NANETTI

Se questo monastero dimenticato ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di chiese abbandonate. Altrimenti perché non esplorare virtualmente altri luoghi abbandonati dell’Abruzzo?

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.
I luoghi che noi di Ascosi Lasciti esploriamo e documentiamo, seppure omettendone volutamente alcune informazioni a fini di tutela, spesso risultano pericolosi o inagibili: raccomandiamo di NON VISITARLI autonomamente, ma di seguirci solo attraverso i nostri reportage. Per prendere parte attiva senza rischi a questa missione, iscriviti al nostro gruppo, oppure, se l’impegno che vuoi prestare è maggiore, supporta l’associazione omonima tesserandoti. Potrai beneficiare di contenuti esclusivi e materiale inedito.

Per essere sempre aggiornato sulle nostre ultime esplorazioni, basta iscriverti al nostro nuovo canale Youtube oppure seguirci sulla nostra pagina Facebook, tra le più grandi community urbex in Italia, sul nostro profilo Instagram, tra i più seguiti in tutto il mondo sul tema dell’abbandono edilizio ed il neo-nato profilo tiktok.

(Visited 2.523 times, 1 visits today)
Rating: 5.0/5. Dai voti3.
Attendere....