Skip to main content

Nel lontano 1970, una coppia di soci intraprendenti, diede vita a una fabbrica destinata a forgiare l’ultima dimora per molti. La loro impresa, dedicata alla produzione di bare, alcune di esse ancora oggi presenti e abbandonate assieme a tutto il resto, rappresentava una fusione di ambizione e impegno nel settore funebre. L’inaugurazione segnò l’inizio di un capitolo imprenditoriale, dove la morte e la dignità erano intrecciate nella creazione di ogni bara.
Il destino, però, aveva riservato alla fabbrica un’oscura svolta. Nel 2012, un incendio, dai contorni misteriosi, si abbatté sulla struttura. La fiamma divorò il legno e il metallo, cancellando i segni del lavoro quotidiano. Sospetto di un incendio doloso circolò nell’aria, un presagio nefasto che preludeva alla fine di un’era.

Il 2014 segnò il crepuscolo per la fabbrica di bare, oggi abbandonate assieme allo stabile. I proprietari, costretti dalle circostanze, decisero di gettare la spugna e di trasferire il loro know-how all’estero. L’abbandono si palesò nelle pareti sgretolate e nelle finestre vuote, che raccontavano la storia silenziosa di un’azienda che aveva conosciuto il trionfo e poi la sconfitta.

Se oggi si varca la soglia della fabbrica abbandonata, si troveranno testimonianze spettrali di un passato glorioso. Tra le macerie, resistono due carteggiatrici, erose dal tempo, ma ancora in grado di evocare l’eco di giornate di lavoro laboriose. Una cabina di verniciatura, ormai sbiadita, conserva i fantasmi delle bare che un tempo sfoggiavano eleganti finiture. E poi ci sono quei due macchinari per l’incisione, forse inutilizzati da anni, ma con la capacità di portare alla mente le parole che un tempo adornavano le casse mortuarie.
Questa fabbrica, assieme alle sue bare abbandonate, diventa così un monumento silente, un luogo dove il passato e il presente si fondono in una melodia malinconica. L’eco delle attività passate riecheggia tra le pareti deserte, un’ombra di ciò che un tempo fu, ora congelato nell’abbandono e nella decadenza.

Se questa ex fabbrica con le sue bare abbandonate ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di aziende abbandonate. Altrimenti perché non esplorare virtualmente altri luoghi abbandonati delle Marche?

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.
I luoghi che noi di Ascosi Lasciti esploriamo e documentiamo, seppure omettendone volutamente alcune informazioni a fini di tutela, spesso risultano pericolosi o inagibili: raccomandiamo di NON VISITARLI autonomamente, ma di seguirci solo attraverso i nostri reportage. Per prendere parte attiva senza rischi a questa missione, iscriviti al nostro gruppo, oppure, se l’impegno che vuoi prestare è maggiore, supporta l’associazione omonima tesserandoti. Potrai beneficiare di contenuti esclusivi e materiale inedito.

Per essere sempre aggiornato sulle nostre ultime esplorazioni, basta iscriverti al nostro nuovo canale Youtube oppure seguirci sulla nostra pagina Facebook, tra le più grandi community urbex in Italia, sul nostro profilo Instagram, tra i più seguiti in tutto il mondo sul tema dell’abbandono edilizio ed il neo-nato profilo tiktok.

Leonardo Luconi

(Visited 1.043 times, 4 visits today)
Rating: 5.0/5. Dai voti3.
Attendere....