Skip to main content

Questo antico ristorante nel centro di Trieste, di proprietà di un ente pubblico, nel 2024 “festeggerà” i dieci anni di chiusura. Verrà messo nuovamente in vendita a breve, anche se i tentativi fatti negli ultimi anni non sono mai andati a buon fine. E sì che un tempo questo famoso locale, oggi abbandonato e occupato, era un punto di riferimento per tante persone. Durante il giorno ospitava lavoratori di tutta la città che arrivavano per la pausa pranzo o anche solo per una merenda al volo. Di sera e nei week end erano lunghe le tavolate di amici e anche le comitive di turisti. L’immobile, di circa 700 metri quadrati, con due entrate e un giardino, si sviluppa su un unico livello ed è stato chiuso dopo l’ultima gestione, contraddistinta da una serie di difficoltà economiche che hanno comportato uno sfratto per morosità. Al quale non è seguito l’insediamento di nuovi imprenditori.

Nel 2015 è stato adibito momentaneamente a spazio provvisorio di accoglienza per richiedenti asilo, una soluzione considerata “d’emergenza”, con tavoli e sedie sostituiti da brande e materassi per qualche settimana. Nel 2016 sembra che alcune catene impegnate nella ristorazione siano interessate a insediarsi ma l’ipotesi sfuma in tempi brevi. Dal 2017 l’immobile viene inserito nel piano di alienazioni dell’ente pubblico proprietario. Il 28 settembre del 2019 una ventina di giovani occupano abusivamente i locali, ma un rapido blitz delle forze dell’ordine porta a uno sgombero. Tuttora restano le tracce dei vari passaggi che hanno caratterizzato gli ultimi anni del “fu-locale occupato”.

Entrando nella grande sala del locale che fu occupato, rimane un mobile frigo, ormai rotto, mentre il verde si è infilato ovunque. Qua e là sono rimasti abiti, scarpe, avanzi di cibo, lattine e bottiglie vuote. Nella zona bar c’è il giaciglio di fortuna fatto con un materassino e alcune coperte, costruito da chi qualche anno fa, ha occupato abusivamente la stanza. Nella cucina ecco tantissime bottiglie coperte dalla muffa, accatastate su una finestra. A terra è caduto un espositore. Rimane poi una grande cappa, piena di grasso e alcuni barattoli industriali di cibo vuoti. C’è anche uno spazio dove venivano installate grandi griglie, accessibile sia dagli ambienti interni che esterni.

Fuori dal locale, oggi non più occupato, una grande struttura in ferro permetteva di realizzare un’ombreggiatura per la protezione dall’arsura estiva. Ma il cortile è, anche questo, parecchio malandato, con varie immondizie sparse nell’erba e sulla pavimentazione, dove spunta anche qualche rete di letti sistemati provvisoriamente per i migranti. Fuori anche un piccolo fabbricato, utilizzato un tempo come magazzino. Pure qui c’è quel che resta di un letto, arrugginito.

Se questo famoso locale abbandonato e occupato ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di ristoranti abbandonati. Altrimenti perché non esplorare virtualmente altri luoghi abbandonati del Friuli Venezia-Giulia?

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.
I luoghi che noi di Ascosi Lasciti esploriamo e documentiamo, seppure omettendone volutamente alcune informazioni a fini di tutela, spesso risultano pericolosi o inagibili: raccomandiamo di NON VISITARLI autonomamente, ma di seguirci solo attraverso i nostri reportage. Per prendere parte attiva senza rischi a questa missione, iscriviti al nostro gruppo, oppure, se l’impegno che vuoi prestare è maggiore, supporta l’associazione omonima tesserandoti. Potrai beneficiare di contenuti esclusivi e materiale inedito.

Per essere sempre aggiornato sulle nostre ultime esplorazioni, basta iscriverti al nostro nuovo canale Youtube oppure seguirci sulla nostra pagina Facebook, tra le più grandi community urbex in Italia, sul nostro profilo Instagram, tra i più seguiti in tutto il mondo sul tema dell’abbandono edilizio ed il neo-nato profilo tiktok.

(Visited 2.142 times, 1 visits today)
Rating: 4.4/5. Dai voti5.
Attendere....