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I mercati rionali sono stati un elemento rilevante del tessuto economico e sociale del secolo scorso.
Frequentare il mercato del proprio quartiere significava poter acquistare prodotti freschi, di qualità, a buon prezzo, fidelizzare con i commercianti, nonché incontrare amici e conoscenti per qualche chiacchiera.
L’avvento della grande distribuzione e ritmi di vita sempre più frenetici hanno portato i vecchi mercati ad un progressivo declino fino a determinarne la chiusura di molti.
Quello che vogliono raccontare queste immagini è la dismissione e demolizione del vecchio mercato di piazza Tre Ponti di Sampierdarena, uno dei quartieri più popolati di Genova.

La piazza, in origine, faceva parte dei giardini della vicina villa Grimaldi, detta La Fortezza, i primi cambiamenti avvennero nel 1850 con l’avvento della ferrovia e la lottizzazione del terreno. Le incertezze del piano regolatore furono spazzate nel 1926 quando il comune di Sampierdarena venne inglobato in Genova e l’area adibita a mercato. La prima struttura, una copertura parziale aperta ai lati, risale al 1938, la ristrutturazione del 1970 apportò la copertura totale con tetto in cemento.
Proprio quelli erano gli anni d’oro del mercato, i banchi tracimavano di merce offrendo ampia scelta alla clientela, a rendere ancora più vivace l’area, nelle vie attorno, il mercato ambulante bisettimanale di merci varie.
Nel 1980 la chiusura perimetrale in cemento armato e l’aggiunta di lucernai sul tetto rendono l’edificio quello che è rimasto fino alla dismissione del 2019.

Il nuovo millennio segna però l’avvio del declino, i fattori principali sono la struttura che mostra i segni del tempo e l’aumento della concorrenza dei supermercati. Si arriva così al 2011 con 17 banchi vuoti su 50. Lo scorrere del tempo non fa che peggiorare le cose, e mentre si susseguono le svariate ipotesi sul futuro, le chiusure si moltiplicano e alcuni commercianti decidono di abbandonare il mercato per spostare l’attività in locali più funzionali, si arriva a meno di 10 banchi attivi. L’abbondanza, i colori ed i profumi sono ormai un lontano ricordo.
Arriviamo quindi alla primavera del 2019, momento in cui il mercato viene ufficialmente dismesso per costruirne uno nuovo, più piccolo e funzionale. La demolizione, cui fanno riferimento le foto, va a rilento, anche a causa della pandemia; in circa un anno le ruspe spazzano via un pezzo di storia di vita del quartiere e forse di tutti noi. Nel 2022 è stata inaugurata la nuova struttura, più moderna e luminosa, di appena 7 banchi, che però non sembra essere frequentata come il mercato di un tempo. Molti si interrogano se non era meglio adibire l’area ad altro uso e spostare i pochi commercianti in locali limitrofi. All’ombra della vicina villa, anch’essa ultimamente restaurata, rimangono solo i ricordi di un tempo irrimediabilmente andato.

Se questo mercato rionale abbandonato ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una lista di aree commerciali abbandonate. Altrimenti perché non esplorare virtualmente altri luoghi abbandonati della Liguria?

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.
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